Villa Argentina: la versione dei presenti diverge da quella della polizia

Villa Argentina: la versione dei presenti diverge da quella della polizia

Giugno 19, 2021 - 14:33
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Alcuni dei presenti nella notte di ieri nel parco della villa contestano la ricostruzione dei fatti fornita dalla polizia.

eri con un comunicato stampa la polizia cantonale congiuntamente alla polizia comunale di Mendrisio riferivano dell’operazione di polizia avvenuta quella notte nel Parco di Villa Argentina. Gli agenti, spiegava il comunicato (vedi qui), erano intervenuti per schiamazzi e musica ad alto volume. Nell’ambito delle verifiche ne sarebbe scaturita una colluttazione, spiegava la polizia, “durante la quale una ventina di giovani, con ruoli diversi, si sono ripetutamente avventati contro gli agenti, impedendone l'operato e lanciando dei sassi”. "Nella colluttazione", spiegava la polizia, "quattro agenti della Polizia Città di Mendrisio, due agenti in formazione della Polizia Città di Lugano presenti a Mendrisio per uno stage formativo e uno dei giovani hanno riportato delle ferite che hanno richiesto una successiva visita al pronto soccorso per accertamenti medici”. In seguito è intervenuta la polizia cantonale e quella comunale di Chiasso e un 29enne cittadino svizzero e un 26enne cittadino francese sono stati fermati, interrogati e arrestati.

Una ricostruzione dei fatti, quella spiegata nel comunicato della polizia, che alcuni dei presenti per una festeggiare la fine del corso di laurea quella notte contestano. Come riferisce la Regione, che ha raccolto la testimonianza di alcuni dei presenti. “Gli agenti si sono annunciati, testualmente, con un 'avete rotto i co...ni con questa musica'. Al che una di noi si è rivolta loro chiedendo di usare toni più consoni e professionali”, dice uno di loro. Il 26enne francese, poi finito in manette, avrebbe applaudito e in seguito gli agenti si sono avvicinati. Il 26enne impaurito si sarebbe dato alla fuga inseguito dagli agenti. “Alcuni studenti hanno seguito la scena per accertarsi che i modi fossero leciti”, dice la testimonianza raccolta dalla Regione. “Il ragazzo è però inciampato davanti al muro vicino all'entrata, sul retro del bar Vignetta. Poi è stato placcato dagli agenti armati di manganelli telescopici, e trattenuto a terra”. Il giovane, prosegue la ricostruzione, era sanguinante e sembrava sotto shock, e gli altri presenti si sono avvicinati. “Per tutta risposta, per disperderci hanno usato lo spray al peperoncino e ci hanno intimidito usando i manganelli”, si legge ancora. In seguito il giovane è stato nuovamente placcato dagli agenti e all’arrivo dei rinforzi la situazione si sarebbe fatta più tesa. “Due ragazzi sono stati ripetutamente spintonati a terra perché stavano filmando, ed è stato loro sottratto il telefono”, si legge. Anche sul bilancio dei feriti le versioni divergono. Stando alla testimonianza almeno nove giovani avevano “evidenti lesioni” e altri due reazioni allergiche allo spray al peperoncino e viene contestato anche il fatto che siano stati lanciati dei sassi.