Un ospedale colpito dagli hacker. Un bambino muore. La prima morte per ransomware?

Un ospedale colpito dagli hacker. Un bambino muore. La prima morte per ransomware?

Ottobre 02, 2021 - 18:44
Posted in:

Il caso è approdato davanti alla giustizia statunitense dopo la causa intentata dalla madre del bambino. Quel giorno i computer dell’ospedale non funzionavano a causa di un attacco informatico…

Quando Teiranni Kidd è entrata allo Springhill Medical Center il 16 luglio 2019, per avere il suo bambino, non aveva idea che l'ospedale dell'Alabama fosse nel bel mezzo di un attacco ransomware. La vicenda, a cui ha dedicato un articolo il Wall Street Journal, risale a due anni fa e approda ora in tribunale. Si tratterebbe, qualora il tribunale desse ragione alla donna, della prima morte (co)causata da un attacco informatico a venir riconosciuta in sede legale.

In quel 16 luglio del 2019 l’apparato informatico dell’ospedale era da quattro giorni fuori uso a causa di un attacco ransomware: i computer erano disabilitati, le cartelle cliniche erano inaccessibili e, scrive il Wall Street Journal, “nell’unità di travaglio e parto, il personale medico è stato tagliato fuori dall’attrezzatura che monitora i battiti cardiaci fetali nelle 12 sale parto”. Quel giorno il bambino è nato con il cordone ombelicale legato attorno alla testa, riportando danni celebrali, che ne avrebbero in seguito causato la morte. La madre ha fatto causa sostenendo che l’ospedale non le ha detto che i computer dell'ospedale erano fuori uso a causa di un attacco informatico e successivamente le ha dato un'assistenza gravemente ridotta quando è arrivata per far nascere sua figlia. Secondo gli atti del tribunale un’infermiera ha scritto ai colleghi che l’incidente avrebbe potuto essere evitato qualora si fosse stati a conoscenza del battito cardiaco ridotto e operando di conseguenza un taglio cesareo (una tesi questa però respinta dall’ospedale).

Non è il primo caso simile ad approdare davanti alla giustizia. Nel 2020 una donna tedesca è morta dopo essere stata dirottata in un altro pronto soccorso perché l'ospedale più vicino era stato colpito da un ransomware. Le autorità hanno però valutato che non c'erano prove sufficienti che l’attacco informatico abbia giocato un ruolo determinante nella sua morte.