Un mese fra grotti e commissioni cerca

Un mese fra grotti e commissioni cerca

Luglio 01, 2020 - 13:41
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Mercoledì primo luglio. Si apre oggi uno dei mesi più caldi dell’anno. Vedremo se sarà, come spesso accade negli ultimi anni, anche un dei mesi più caldi di sempre. Sembra che non sarà così e che questo luglio sarà meno caldo dello scorso anno, ma comunque sarà, come ogni anno, abbastanza caldo perché in Ticino si popolino piscine (con misure covid e sette metri quadrati a testa), laghi, rive dei fiumi e naturalmente grotti. Sarà da vedere come proseguirà la situazione sul fronte degli eventi in relazione al covid, con la possibilità di svolgere eventi fino a 1’000 persone, e alla possibilità di contagio. Ma soprattutto, cosa che sembrano tutti essersi dimenticati, a contare non sono tanto i contagi, ma il numero di ricoveri ospedalieri (un dato che sembra "sparito" dalle cronache e dai bollettini).

Sul fronte politico il tema del mesa, visto che non ci sarà molto di cui parlare, sarà sicuramente la presidenza del Plrt, con Caprara che ha annunciato di non ricandidarsi per un ulteriore mandato, il congresso del partito previsto ad ottobre e a breve (si presume) la nomina della commissione cerca. Quali sono i nomi dei “papabili” per la futura presidenza del “fu partitone”? Ancora presto per dirlo, anche se la mendrisiense Natalia Ferrara (ex Micocci) e la luganese Karin Valenzano ci dicono che gongolano all'idea. Un altro che gongola all'idea è il locarnese Alessandro Speziali, che godrebbe del sostegno dell'ex consigliere di Stato Gabriele Gendotti.

Ma quello che conta è appunto chi gestirà la commissione cerca del partito. È da lì che si deciderà già tutto e il congresso poi dovrà solo ratificare.

A gestire la commissione cerca, ne siamo certi, sarà l'eterno Michele Morisoli, già candidato alla presidenza cantonale in cui perse in malo modo contro Nicola Pini e Rocco Cattaneo (con poi quest'ultimo divenuto presidente per una manciata di voti su Pini), uomo fedelissimo di Gendotti, che ha fatto il vicepresidente cantonale sia con Rocco Cattaneo che con Bixio Caprara.

Non solo. Michele Morisoli, in questi ultimi 8 anni ha gestito sempre qualsiasi commissione cerca del Plrt. In primis quella per il Consiglio di Stato per le elezioni 2015, quando il Plrt al Capannone di Pregassona propose alla propria base e ai giornalisti presenti la lista per il raddoppio in Governo, con dentro nomi come quello di Natalia Ferrara Micocci e Mauro Antonini (poi ritiratosi e sostituito da Michele Bertini), in seguito si è occupato di gestire il gruppo che "cercasse" Bixio Caprara (affiancandogli altri 2 candidati che non avrebbero avuto nessuna chances) per la presidenza cantonale. Infine si è occupato di "cercare" gli 8 nomi che dovevano comporre la lista per il Consiglio nazionale 2019, dove ci si è limitati a "cercare" l'uscente Cattaneo, Alex Farinelli e Natalia Ferrara (ex Micocci). Tre nomi, con tanta "insalata". Ma di "rucola" non ci si sfama, ci vuole anche un po' di carne. E infatti gli 8 nomi della lista al Consiglio nazionale 2019 avranno il merito (o demerito) di portare il Plrt al peggior risultato elettorale della sua storia.

Ma l'ostinazione è di casa nel Plrt e dunque anche questa volta sarà il buon Michele Morisoli a gestire il gruppetto, chiamato "commissione cerca" che dovrà indicare il nome o i nomi che dovranno succedere a Bixio Caprara.

Beh, esercizio superfluo. Al congresso, possiamo prevederlo già oggi, Morisoli porterà 3 nomi: Karin Valenzano, Natalia Ferrara (ex Micocci) e Alessandro Speziali.

La prima farà un risultato modesto come fece Michele Morisoli nel 2012 contro Pini e Cattaneo e gli altri 2 si contenderanno lo scettro di presidente.

Di fatto la scelta sarà fra l'uomo con una visione "nazionalpatriottica", teorico e sostenitore dell'alleanza fra Plrt e Ppd e superbo "spin doctor" della campagna di Giovanni Merlini, portando quest'ultimo ad arrivare ultimo fra i candidati al secondo turno per il Consiglio degli Stati, e l'ex magistrato, amante dei "massaggi al cioccolato", che ama difendere la classe proletaria (dei bancari), famosa per postare sui social solo pranzi e cene in ristoranti stellati e alberghi 5 stelle, nonché novella "Maria Goretti" vittima del maschilismo feroce di questo Cantone e delle punture infette delle zanzare.

Appuntamento al 2023 quando ci si ricorderà con nostalgia il "buon" risultato del 20% delle elezioni federali 2019, non come il peggior risultato della propria storia, ma come un risultato migliore di quello che si conseguirà nel 2023, scoprendo che si può sempre andare più in basso.