Un coronavirus creato in laboratorio e il "silenzio" della Cina. Non solo i "complottisti" si fanno qualche domanda...

Un coronavirus creato in laboratorio e il "silenzio" della Cina. Non solo i "complottisti" si fanno qualche domanda...

Febbraio 25, 2020 - 20:45

Mentre il coronavirus diventa il nuovo argomento principe che trova spazio nei media di tutto il mondo, come spesso accade, suoi canali paralleli come i social media, spuntano teorie più o meno "complottistiche" sull'origine del virus, su cosa ci sta dietro e su ipotetiche “macchinazioni” globali.
 
Ma se da un lato preoccupa la facilità con cui alcune "fake news" e teorie complottistiche si propagano, nonostante loro evidente "cialtroneria", dall'altro la Storia ci ha pur insegnato che la "verità ufficiale" non è sempre trasparente come vorremmo, specialmente se si parla di regimi autoritari. 
 
La testata Business Insider Italia ha pubblicato già lo scorso 13 febbraio un articolo che parla della creazione di un coronavirus in laboratorio risalente al 2015. Sicuramente non si può dire che il sito, che fa capo all'omonimo noto sito statunitense e in Italia è gestito dal gruppo editoriale Gedi (L'Espresso, Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, ... ) non sia un sito serio. Tanto più che l'articolo è corredato da riferimenti a riviste scientifiche del calibro di "Nature". 
 
In sostanza l'articolo spiega come già nel 2015 parte della comunità scientifica aveva commentato con una certa apprensione la creazione di un nuovo virus ottenuto combinando il coronavirus scoperto in una specie di pipistrello cinese con un altro, che causa la Sars nei topi da laboratorio. 
 
Ad aprire la porta a teorie fanta-horror sul coronavirus ci ha poi pensato la presenza a Wuhan, epicentro dell'epidemia, del Center for Immunology and Metabolism del Medical Research Institute, un laboratorio di massima sicurezza di ricerca sugli agenti patogeni. 
 
Come osserva Business Insider poi la reticenza da parte della Cina nell'informare il resto del mondo sul diffondersi del virus non ha certo aiutato. 
 
 
Ovviamente nessun collegamento con l'attuale virus è stato dimostrato.  "Lungi dal voler garantire patenti di agibilità a tesi complottiste degne del Napalm 51 di Maurizio Crozza", scrive lo stesso portale, "forse maggiore chiarezza e trasparenza da parte del governo cinese sull’intera genesi della faccenda sarebbe stata di aiuto proprio allo scongiurare del diffondersi di dietrologie parallele o teorie millenaristiche".
 
Per chi fosse interessato ecco il link all'articolo: https://it.businessinsider.com/una-ricerca-del-2015-descrive-la-creazione-di-un-virus-dal-coronavirus-di-pipistrello-un-senatore-usa-la-cina-certifichi-che-2019-ncov-non-e-una-bio-arma/