Tornano la centralità dello Stato e Adriano Venuti. Se ne vanno gli esami di maturità.

Tornano la centralità dello Stato e Adriano Venuti. Se ne vanno gli esami di maturità.

Giugno 15, 2020 - 08:46
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I momenti più importanti della settimana di Ticinotoday, rivisti e commentati.

Mai più notte prima degli esami?

Quest’anno, i liceali non dovranno affrontare gli esami di maturità: uno dei miracoli della COVID-19. Secondo il Dipartimento dell’Educazione della Cultura e dello Sport (DECS), infatti, gli esami di maturità sono una formalità e, pertanto, si è preferito non correre rischi sanitari. Sulla tematica abbiamo voluto raccogliere un alcuni di pareri, nella nostra rubrica Focus (vedi qui).

Secondo Gerardo Rigozzi - già direttore del Liceo di Lugano 2 della biblioteca cantonale di Lugano - “il fatto stesso di cimentarsi in un esame è importante per gli allievi. I nostri allievi prima dell'esame di maturità non affrontano altri esami di questo tipo. È dunque un momento topico dell'insegnamento liceale". Rigozzi ritiene che ci fossero le condizioni per poter svolgere gli esami e che le motivazioni del DECS, con le quali si riducono gli esami di maturità a una formalità, non siano condivisibili: “se ciò fosse vero allora logica conseguenza sarebbe che il direttore del Dipartimento si attivasse per abolire gli esami di maturità".

Il presidente del Movimento della Scuola, Fabio Camponovo, non si è detto di per sé contrario all’annullamento degli esami di maturità, ma ha trovato “curioso che il capo del dipartimento dicesse che in fondo l'esame di maturità è una formalità. Mi sembra abbastanza grave". Secondo Camponovo, quindi, "le condizioni psicologiche e di preparazione per gli studenti di quarta liceo, che avevano seguito una didattica a distanza, non erano ottimali. La decisione dell'annullamento dunque può anche essere condivisa, ma non si può dire che non c'erano le condizioni dal punto di vista sanitario”.

Infine, abbiamo raccolto il parere di Adriano Merlini, presidente della VPOD docenti, secondo cui “anche in alcuni ragazzi c'è del rammarico, ma si sono resi conto che sarebbe stato difficile organizzare gli esami in maniera sicura". Merlini, quindi, sostiene la misura adottata dal DECS, ma sottolinea comunque che negli esami di maturità “vi è anche un aspetto didattico, in quanto è la prima volta che uno studente si confronta con un esame, in particolare quello orale, dove oltre al docente c'è un esperto che lo studente non cosce e per un quarto d'ora deve essere in grado di sostenere una discussione su un tema. Ciò può essere propedeutico agli esami che dovrà affrontare all’Università".

Insomma, il mondo della scuola si è spaccato sulla decisione del DECS di annullare gli esami di maturità. Quel che ci chiediamo noi è se davvero non ci sia la possibilità di organizzare gli esami di maturità, rispettando le distanze sociali. Alcuni liceali di Lugano non avrebbero potuto fare gli esami al Conza o al Palazzo dei Congressi? Qualche liceale di Locarno non sarebbe potuto andare al FEVI? A Bellinzona non si sarebbe potuto sfruttare l’Espocentro? Inoltre, sembra lecito chiedersi come mai in futuro saranno ancora svolti gli esami di maturità, se sono una mera formalità?

 

Ritornano gli eventi politici e ritorna Adriano Venuti nella direzione socialista

Dopo un lungo stop causato dalla presenza della COVID-19, l’agenda politica ha ricominciato a vedere un evento dal vivo. Lo scorso 10 giugno, infatti, si è riunito il Comitato Cantonale del Partito Socialista (PS), al quale eravamo presenti e abbiamo realizzato alcune fotografie. Dopo molti mesi, infatti, abbiamo potuto riproporvi un articolo nella nostra rubrica Grandangolo (vedi qui). Il parlamentino del PS si è riunito per eleggere la nuova direzione – da affiancare al tandem presidenziale, composto da Laura Riget e Fabrizio Sirica – e il vice-presidente. Su questa carica, però, non è andata proprio come avevano previsto Riget e Sirica. Anziché avere Evaristo Roncelli quale unico vice-presidente, infatti, il PS ha eletto un duo anche per questo ruolo: con Roncelli, infatti, ci sarà anche Adriano Venuti (la cui candidatura è stata sostenuta pure da Anna Biscossa).

Proprio Venuti è stato protagonista della rubrica Botta & Risposta, nella quale ci ha detto: “io sono vice presidente del Partito socialista, non sono vice-presidente di Fabrizio Sirica o Laura Riget. Lavorerò per il partito” (vedi qui).

Infine, alla tematica abbiamo dedicato anche qualche riflessione, nella rubrica Schegge (vedi qui). Da una piccola analisi del voto del Comitato Cantonale sui membri dell’Assemblea dei delegati del PS, all’elezione di Venuti, definita una debacle per Riget e Sirica.

 

La centralità dello Stato vista dagli occhi di un liberista

L’emergenza sanitaria ha rilanciato l’immortale dibattito sul ruolo dello Stato in economia. Dopo anni di cosiddetto meno Stato - lanciati dalle politiche di Ronald Reagan e Margaret Thatcher – ora sembra che lo Stato abbia ritrovato una propria centralità. Di questo (e altro) abbiamo parlato con Sergio Morisoli, Gran Consigliere dell’Unione Democratica di Centro (UDC), in una nostra intervista (vedi qui).

Secondo Morisoli “ci sono cose che lo Stato non deve fare: una su tutte tenere in vita imprese già "cotte" prima del coronavirus e foraggiarle di soldi, prolungano la loro agonia. Ciò danneggia il mercato, perché sottraggono risorse e creano illusioni. Non bisogna inoltre distribuire soldi a pioggia, perché non servono a nulla. Spenderemmo decine di milioni per rimanere sul posto”.

 

Tanti auguri, Guccini

Francesco Guccini ha compiuto 80 anni e noi gli abbiamo dedicato un piccolo speciale: Radici profonde. Si tratta di tre puntate, ognuna della quale ha un video e qualche riga che accompagna le immagini. In questi giorni, di Guccini hanno giustamente parlato in molti. Noi speriamo di essere riusciti a ricordare il grande cantautore in maniera un po’ diversa.

Prima puntata (vedi qui);

Seconda puntata (vedi qui);

Terza puntata (vedi qui).

 

 

Buona settimana.

TM