Su OL il vicepresidente del Plr Nantermod critica l'incoerenza delle misure

Su OL il vicepresidente del Plr Nantermod critica l'incoerenza delle misure

Gennaio 22, 2021 - 18:19
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Opinione liberale ospita il vicepresidente del Plr svizzero, che critica le ultime decisioni del Consiglio federale. 

Sull’edizione di questa settimana di Opinione liberale, il settimanale edito dal PLRT, viene pubblicata un’intervista al vicepresidente nazionale del PLR, il consigliere nazionale vallesano Philippe Nantermod, in cui il deputato esprime diverse critiche sulle ultime decisioni adottate dal Consiglio federale per cercar di combattere la pandemia e in particolare, tema questo che a fatto storcere il naso a molti, sulla loro coerenza, e sulla velocità con cui si sta vaccinando la popolazione. 

“Non che non ci sia bisogno di agire, intendiamoci”, spiega Nantermod su OL. “Ma non vedo perché i negozi di telecomunicazioni e di fai da te siano aperti, mentre gli altri sono chiusi. Perché ora riaprono alla domenica, quando erano chiusi 10 giorni fa? Perché non si pensa ai trasporti pubblici, ai tribunali o agli spazi pubblici, mentre le librerie vengono chiuse immediatamente? In generale sono critico soprattutto sull’incoerenza delle misure”. Nantermod giudica anche eccessive le restrizioni imposte alla ristorazione. Il Consiglio federale “ha imposto misure di protezione estremamente costose e non ha nemmeno tentato di verificarne l’efficacia. Sono convinto che sarebbe stato possibile ottenere una protezione quasi altrettanto efficace senza la pura e semplice chiusura dei ristoranti”.

Un altro tema è quello degli aiuti alle imprese toccate dalle chiusure. Su questo, dichiara ancora Nantermod, le misure adottate “non saranno mai abbastanza per coprire l’intera perdita. Ma se questo aiuto pentesse essere distribuito immediatamente” gli aiuti potrebbero essere sufficienti. Ma, dice il vicepresidente del Plr, “oggi sono più preoccupato per il ritardo nell’erogazione degli aiuti che per l’ammontare degli stessi”.

Nantermod è pure critico sulla campagna di vaccinazione, che lui auspica sia più celere. “Dovremmo trarre ispirazione da ciò che si sta facendo in Paesi in cui funziona. Dobbiamo creare grandi centri di vaccinazione e registrare immediatamente tutti i cittadini che desiderano essere vaccinati. Ospedali, ambulatori medici, farmacie, tutte le risorse devono essere utilizzate per la vaccinazione.  È imperativo vaccinare con lo stesso ritmo con cui si ricevono i vaccini”.