"Spiaggia abusiva, spiaggia pubblica, nessuna spiaggia?"

"Spiaggia abusiva, spiaggia pubblica, nessuna spiaggia?"

Settembre 13, 2019 - 08:44
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Pubblichiamo la seguente interpellanza del consigliere comunale PC (gruppo PS) di Lugano Demis Fumasoli.

Onorevole signor Sindaco,
Onorevoli signore e signori Municipali,
 
la presente interpellanza fa riferimento alla puntata di Falò trasmessa il 12 settembre ed è
inerente alle opere abusive della spiaggia da parte di un noto imprenditore ticinese.
 
Premesso che il demanio pubblico, come da definizione, è un bene inalienabile (Legge
cantonale sul demanio pubblico del 18 marzo 1986), mi chiedo come sia possibile
costruire una spiaggia alla luce del sole senza che nessuno se ne sia accorto.
 
In considerazione a quanto sopra, mi permetto di chiedervi le seguenti delucidazioni e/o
conferme :
 
Come mai nessuno si era accorto di nulla? Come si fa a costruire abusivamente una
spiaggia dentro il lago di 124m2, con muraglioni di granito alti sei metri, con 200 metri cubi
di materiale, senza che nessuno se ne accorga?
 
Vi siete accontentati, dopo avere stabilito con molto ritardo l’abuso, di chiedere una licenza
a posteriori. Non si imponeva una misura più incisiva come ad esempio una denuncia
penale per avere privatizzato il demanio pubblico?
 
Chi e con quali modalità ha autorizzato gli interventi sulla scarpata della famosa frana
considerando che si tratta di terreno comunale? E’ stato indetto un concorso pubblico?
 
Che fine ha fatto il grande albero che stava in cima alla scarpata? E’ a conoscenza,
l’onorevole municipio che qualsiasi intervento in riva al lago deve seguire procedure ben
precise e che l’abbattimento di alberi è strettamente proibito?
 
E’ vero, come evoca il servizio di Falò, che il municipio stava trattando con gli autori
dell’abuso per salvare la spiaggia abusiva in cambio della sistemazione della vicina
caletta?
 
Secondo quanto dice Falò al momento della demolizione della spiaggia nessun
funzionario era presente. E’ vero?
La demolizione era stata, quantomeno, autorizzata? Dove è finito il materiale della
spiaggia? In fondo al lago?
Avete potuto verificare quali materiali conteneva?
 
Quali sono le misure che l’autorità intende prendere dopo che la spiaggia è stata costruita
abusivamente e abusivamente è stata demolita?
 
Veniamo alla casa:
 
Ma si rende conto il Municipio che la prassi seguita, cioè quella delle notifiche senza
pubblicazioni, invece delle licenze con preavviso cantonale, sono di fatto nulle e che a
questo punto il cantone dovrebbe ordinare, quantomeno il ripristino?
 
È al corrente il Municipio che ciò che è stato fatto, stando anche a quanto scrive nella
raccomandata del 7 agosto scorso il DT, è una grave violazione di norme comunali,
cantonali e federali? Non si tratta, quindi, di violazioni solo formali ma sostanziali.
 
Come mai e su quale base avete deciso di rifiutarvi di eseguire l’ordine del DT, cioè di
revocare le licenze concesse al proprietario del fondo?
 
Come spiega la concessione di cambio di destinazione d’uso, da stabile puramente
artigianale a spazio residenziale, senza passare dalla licenza edilizia con preavviso
cantonale, imposta all’articolo 1 della legge edilizia cantonale?
 
Ma si rende conto il Municipio e i suoi funzionari che concedere licenze senza rispettare la
legge, potrebbe procurare un arricchimento indebito al proprietario?
Lo sa il municipio che anche questo può configurare un reato penale?
 
 
E’ curioso, infine, constatare che gli architetti che hanno eseguito i progetti non si siano
resi conto di non avere considerato quanto prescrive la legge.
Ma un architetto che firma un progetto è tenuto a conoscere leggi e prescrizioni?
Lo stesso vale per il proprietario o può avvalersi della buona fede di fronte a simili abusi?
 
 
Con ossequio.                                                                    
 
Fumasoli Demis, PC