Spazio Morel e associazioni culturali indipendenti: "cosa intende fare il Municipio?"

Spazio Morel e associazioni culturali indipendenti: "cosa intende fare il Municipio?"

Maggio 22, 2018 - 19:03
Posted in:

Pubblichiamo la seguente interrogazione interpartitica dei consiglieri comunali luganesi Carlo Zoppi (PS), Tessa Prati (PS), Giovanni Albertini (PPD), Danilo Baratti (Verdi), Rupen Nacaroglu (PLR), Lukas Bernasconi (LdT).
 
Onorevole Signor Sindaco, Onorevoli Municipali,
Le “Associazioni Culturali Indipendenti”, anche “Spazi d’Arte Indipendenti” quando operano in un determinato luogo, offrono alle città in cui operano interessanti attività culturali alternative fuori dall’istituzionalità dei grossi circuiti artistici ufficiali. Si tratta di dinamiche sociali e culturali presenti in ogni realtà urbana che cercano il proprio spazio, mantenendo al contempo la loro indipendenza dalle influenze delle amministrazioni pubbliche e dai grossi capitali privati. È importante che queste realtà possano mantenere questa loro indipendenza, Il sostegno pubblico dovrebbe poter quindi garantire a queste proposte culturali di esistere in una forma che sia diversa da quella di locali for-profit, dei bar o discoteche, senza che strategie di autofinanziamento come la mescita diventino motivi di aggruppamento dentro norme pensate per luoghi di altra natura.
Le associazioni in questione si basano su una filosofia che include anche il recupero degli spazi in disuso per farli rivivere e metterli a disposizione della popolazione senza scopo di lucro. Non si tratta di un’occupazione, né di un’attività motivata da fini politici, ma di un’azione sociale e culturale a stretto contatto con il territorio e le realtà che lo vivono. Il dialogo costruttivo e l’apertura al confronto per risolvere i possibili problemi con le autorità è un principio cardine di queste associazioni.
Così come in tante città europee, anche sul territorio della città di Lugano il fenomeno degli spazi d’arte indipendenti è in aumento. Un esempio di associazione culturale indipendente senza scopo di lucro è lo Spazio Morel, la cui offerta culturale è stata definita, dagli esperti del settore, di ottima qualità e caratterizzata da un’organizzazione professionale, tanto da meritarsi recensioni estremamente positive su importanti riviste della Svizzera Interna. L’apprezzamento per queste realtà è giunto anche dalla popolazione cittadina e regionale, che partecipa numerosa alle diverse attività proposte dalle associazioni presenti sul territorio di Lugano.

Importante precisare che queste associazioni sono assolutamente non-profit e non beneficiano di aiuti da parte della Città. Tutto questo accade a costo zero per i contribuenti.
Con la sospensione dei permessi allo Spazio Morel sono emersi alcuni problemi, comuni anche ad altre realtà indipendenti, che necessitano di soluzioni dell’interesse di tutte le parti. Alla base dei problemi ci sono criticità relative agli strumenti con cui l’amministrazione comunale e le forze di polizia interagiscono con queste nuove realtà. Vi è la necessità di valutare queste associazioni nel complesso del loro operato e non per tipologia di evento o manifestazione. Questo è necessario per profilare correttamente le attività amministrative e di controllo da parte della polizia e evitare alle associazioni un sovraccarico di lavoro amministrativo. Questo causa situazioni d’incertezza, oltre a un grande carico amministrativo, e non permette una programmazione seria e professionale degli eventi, che necessita mesi di anticipo.
Secondo noi va cercata, attraverso un dialogo costruttivo fra le parti, una soluzione a lungo termine, legale e amministrativa, che permetta a queste realtà culturali indipendenti senza scopo di lucro, che permettono un implemento dell’offerta culturale territoriale, di insediarsi e di svilupparsi sul nostro territorio comunale.
 
Alla luce di quanto esposto in precedenza chiediamo al Lodevole Municipio:
1)  Il Municipio è disposto ad accettare che simili realtà culturali indipendenti possano operare sul suolo comunale, salvaguardando al contempo l’indipendenza che le caratterizza?
2)  Il Municipio è disposto a entrare in materia di una riflessione a lungo termine per rendere più facile la convivenza fra le associazioni culturali indipendenti e il Comune?
3)  Se SI
Il Municipio condivide la necessità di creare delle condizioni di base favorevoli allo sviluppo di associazioni culturali no profit indipendenti? Il Municipio è disposto ad adattare il quadro legale di sua competenza, le norme edilizie e le procedure amministrative per permettere a queste realtà di pregio di svilupparsi?
4)  Considerato che le eventuali attività di mescita e vendita di bevande all’interno di questi spazi abbiano come unico fine l’autofinanziamento dell’offerta culturale Il Municipio ritiene possibile semplificare l’iter burocratico equiparando i permessi a quelli generalmente rilasciati alle associazioni no profit (ad esempio quelle sportive)?
5)  Il Municipio è conscio che tali spazi culturali difficilmente possono essere classificati secondo i criteri classici, in quanto spazi multifunzionali che al loro interno racchiudono al contempo attività culturali e attività di mescita non a scopo di lucro. Il Municipio è conscio della necessità di valutare i progetti con una nuova visione e di semplificare le necessarie formalità burocratiche in modo da garantire il rispetto delle leggi in un contesto semplificato?
 
 
Cordiali Saluti
 
Carlo Zoppi (PS), Tessa Prati (PS), Giovanni Albertini (PPD), Danilo Baratti (Verdi), Rupen Nacaroglu (PLR), Lukas Bernasconi (LdT)