Sorpassi a Bellinzona, Locatelli: “Referendum difficile, ma un ricorso…”

Sorpassi a Bellinzona, Locatelli: “Referendum difficile, ma un ricorso…”

Dicembre 28, 2020 - 15:38
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Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Bellinzona sono stati approvati i crediti suppletori per i sorpassi di spesa nei cantieri del Policentro di Pianezzo e, per un solo voto, allo Stadio comunale.

Quest’ultima votazione ha visto la contrarietà anche del gruppo PPD. Su questo tema abbiamo intervistato il capogruppo del PPD Paolo Locatelli.

Paolo Locatelli, nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Bellinzona sono stati approvati i crediti suppletori per i sorpassi di spesa allo stadio e al policentro di Pianezzo. Si aspettava questo risultato da parte del Consiglio comunale?

Sicuramente. Liberali e socialisti avevano i numeri, diponendo di 35 consiglieri comunali, quando la maggioranza qualificata era di 31. Era chiaro in quale direzione sarebbe andata la decisione. Specialmente sullo stadio si è cementificata l'alleanza "liberal-socialista". Per il rotto della cuffia, con 31 voti, hanno fatto passare il massaggio di credito suppletorio. 

 

Il Ppd si è schiarato contro al credito suppletorio dello stadio, mentre per per i sorpassi del Policentro di Pianezzo no. Come mai questa differenza?

Le due vicende narrano una storia diversa. Il cantiere del Policentro è la vicenda di un cantiere nato male, gestito peggio e finito malissimo. Un po' quello che capita anche a un privato cittadino quando apre un cantiere con tutti i buoni propositi e poi si trova con una liquidazione finale che non lo fa dormire di notte.

Nello stadio la questione è diversa. Vi è stato un importante intervento che ha determinato un superamento dei costi del 44% rispetto al messaggio approvato. Un intervento non pianificato, non progettato e tantomeno approvato da una decisione del Consiglio comunale. È come se dicessi ad un impresario costruttore di costruirmi una casetta e questo mi consegna una casetta e un hangar. Io non ho mai chiesto un hangar, eppure me lo ritrovo costruito. Devo veramente pagare per qualcosa che non ho chiesto? La domanda di fondo riguarda proprio questo. Chi ha deciso di eseguire quest’opera, che si poteva sapere fin da subito che avrebbe comportato un superamento dei costi? Gli audit interni ed esterni non ce lo dicono. Ciò è francamente vergognoso. Il sindaco Mario Branda aveva detto ad agosto che si sarebbero fatti accertamenti rapidi e all'insegna della completa trasparenza. Nel modo più assoluto, nel cantiere allo stadio di trasparenza se ne vede ben poca. Ci è stato risposto dal Municipio che non esiste alcuna decisione municipale concernente la realizzazione della gradonata. Come ho detto durante la seduta di Consiglio comunale, se avessi voluto sapere il nome di chi non ha deciso di modificare il progetto, avrei espressamente chiesto quello … rischiando però di vedermi recapitato l’elenco telefonico del Cantone Ticino.

 

Oltre che nel Municipio in questa vicenda lei intravvede responsabilità dell'amministrazione comunale?

Premetto che non proverò nessuna felicità nel veder "rotolare delle teste ai piedi di un patibolo”. Molto probabilmente il colpevole in questa vicenda è una catena di negligenze che partono dal direttore del Dicastero opere pubbliche  (Fabio Gervasoni, sospeso ad aprile dal Municipio, ndr), vanno verso il municipale capodicastero opere pubbliche Christian Paglia e che passano anche per il municipale capodicastero finanze, economia e sport Mauro Minotti, che sapeva di questa modifica di progetto. Il Municipio alla fine del mese di aprile di quest'anno dichiarava con una sicurezza allarmante che sono "caduti dal pero" e che nessuno sapeva di questa edificazione. Stiamo parlando di una nuova gradonata, un accesso al campo B dello stadio e di diverse altre opere collaterali non programmate all'interno del messaggio approvato dal Consiglio comunale, per un costo aggiuntivo di 650'000 franchi. Penso che almeno ci voglia un'ammissione da parte del Municipio, che avrebbe dovuto arrivare subito, all'inizio dei lavori, con un credito suppletorio davanti al Consiglio comunale. Invece non ha fatto nulla è ha "tamponato" la situazione pagando le fatture con il sistema delle deleghe di spesa fino a 200'000 franchi. Mi chiedo a cosa serve il Consiglio comunale, chiamato nel solco della separazione dei poteri a fare il proprio lavoro, se poi viene beffardamente sorpassato dal comportamento del Municipio, che decide di andare avanti per la propria strada, infischiandosene delle minime prerogative del Consiglio comunale. 

La giustificazione addotta nel cantiere dello stadio è legata alla fretta. Hanno iniziato il cantiere nel gennaio del 2019 e avevano fretta di finirlo per tagliare il nastro all'inaugurazione del Meeting dei Castelli del 15 di settembre. Ma se un'opera di questa portata necessita almeno di un anno di lavori, se si pretende che venga eseguita in otto mesi è evidente che qualcosa vada storto. 

 

Il Municipio dunque è responsabile?

Non posso credere che l'enorme pasticcio sia esclusivamente colpa del direttore del DOP, come unicamente del municipale capodicastero. Se si vuole trovare un capro espiatorio, l'esercizio di trasparenza che evocava il sindaco ad aprile andrebbe a finire in nulla.

Lo si sapeva da almeno un anno e mezzo e vi sono stati comportamenti negligenti da parte di tutti. La responsabilità di ciò è del Municipio. Un privato cittadino controlla anche i 10 franchi di spesa. Qui la storia dimostra che non si sono tenuti sotto controllo i costi, rinviando la questione dei sorpassi e sapendo che alla fine sarebbero stati i cittadini a dover pagare. 

Non è tanto una questione di responsabilità personale, ma di una cattiva gestione delle opere publiche da parte del capitano della squadra, ovvero il Municipio. 

 

La Lega ha annunciato referendum. Anche voi ci state pensando?

Sarà una questione che verrà decisa all'interno del comitato del partito.  Io ritengo, ma è la mia posizione personale, che il referendum sia inutile, per due motivi. Il primo è che il rischio di non riuscire a raccogliere le firme è abbastanza concreto. Con il cornavirus non si possono raccogliere le firme come si faceva in precedenza. Anche ammettendo che si riescano a raccogliere le 3'000 firme necessarie c'è un problema di tempistica: verosimilmente si andrebbe a votare dopo le elezioni ad aprile 2021. Credo che Lega e Udc desisteranno dal referendum e noi come Ppd con grossa difficoltà potremmo aderirvi. 

Vi è però un'altra via, ovvero ricorrere per vie legali contro la decisione del Consiglio comunale. Un ricorso contro il Policentro lo escludo, per i motivi detti prima. Doloroso che sia, paghiamo le fatture che dobbiamo pagare.

Per lo stadio i margini per un ricorso assieme a Lega e Udc io li vedo: la commissione della gestione non ha avuto la possibilità di approfondire tutti i temi, c'è il "pasticcio" della convocazione, con l'ordine del giorno non firmato dal presidente ma dal suo vice. Inoltre il credito per lo stadio è passato per 31 voti, il minimo richiesto. Prima del voto il consigliere comunale Udc Tuto Rossi ed io abbiamo evidenziato il conflitto d'interesse eventuale di un collega di consiglio comunale PLR. Per quanto riguarda lo stadio, dunque, un ricorso a mio avviso si può valutare.