Si apre una legislatura "tempestosa"?

Si apre una legislatura "tempestosa"?

Maggio 03, 2019 - 08:30
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La nostra fotogallery della lunga prima giornata della Legislatura.

Ieri il Gran Consiglio è entrato ufficialmente in carica per la Legislatura 2019-2023. Già dal primo pomeriggio molti deputati hanno iniziato ad arrivare nei pressi di Palazzo delle Orsoline, per poi fare ingresso in Parlamento per la seduta di insediamento. Seduta ritardata anche da alcuni problemi tecnici che hanno colpito il sistema di voto elettronico, oltre che i microfoni. Finita la seduta in molti si sono poi spostati nel Locarnese.
Ha voluto tenere la sua festa a Brione sopra Minusio, il neo primo cittadino del Cantone. Non il Comune in cui risiede, Muralto, ma quello in cui la piazza principale ha ospitato per molti anni la casa dei suoi avi, come ha lui stesso detto, prendendo la parola sotto il capannone allestito per l'occasione nel Comune di cui Claudio Franscella è attinente, e che ha protetto i molti presenti dal nubifragio che ha iniziato a battere sul Sopraceneri. Giusto in tempo per la fine della prima seduta del Gran Consiglio, che ha visto entrare ufficialmente in carica i 90 parlamentari. Una serata tempestosa, che potrebbe essere usata quale facile metafora della Legislatura apertasi ieri. Già dalla prima seduta infatti si ha avuto modo di discutere, a tratti animatamente, con la (non) attribuzione di un seggio nelle Commissioni alle formazioni che non hanno ottenuto abbastanza seggi nel Legislativo per accedervi "automaticamente". Si è così dovuto votare, se dare spazio ai deputati e alle deputate di Mps, Pc e Più donne, nelle Commissioni. Ps e Verdi si sono schierati per il "si", il resto del Parlmento a larga maggioranza per il no.
I prossimi quattro anni ci diranno se la Legislatura sarà una legislatura "tempestosa" o meno. Sicuramente non è l'auspico espresso, sia nella sala di Palazzo delle Orsoline, che poi, a Brione, da Caludio Franscella. Anzi, prorpio l'invito a tutti i suoi colleghi ad impegnarsi per ad essere maggiormente concilianti ed evitare eccessi di protagonismo sono stati gli auspici del neo presidente, per una legislatura all'insegna della "trasparenza" e della "serenità", in grado di chinarsi sulle sfide concrete che attendono il Cantone. A Brione Franscella ne ha citate molte: fra le altre la pianificazione ospedaliera e l'integrazione del Cardiocentro nell'Eoc, il mercato del lavoro e, tema particolarmente caro al già sindaco di Lavertezzo, il rapporto fra Cantone e Comuni. "Nell'era della globalizzazione nel Comune vi è il primo e più importante senso di appartenenza", ha detto Franscella, che ha voluto sottolineare l'importanza del senso di comunità, che proprio nei piccoli centri sopravvive con più vigore. "Solo all'interno della comunità il cittadino può sentirsi coinvolto verso il bene del Paese", ha detto Franscella.