Servizio pubblico: socialità, profitti o efficienza? Rossi e Filippini a confronto

Servizio pubblico: socialità, profitti o efficienza? Rossi e Filippini a confronto

Novembre 08, 2016 - 16:30
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Coscienza Svizzera ha ospitato ieri gli economisti Sergio Rossi e Massimo Filippini per una discussione sulla storia e le prospettive del servizio pubblico. 

Si chiudeva ieri sera a Lugano, nella sala del Consiglio comunale, il ciclo di conferenze promosse dall'associazione Coscienza Svizzera, incentrato sul servzio pubblico.
 
Dopo il confronto fra due ex consiglieri nazionali sul servizio pubblico, che nella conferenza del 24 ottobre di Locarno vedeva confrontarsi Chiara Simoneschi Cortesi e Fulvio Pelli, ieri si sono "scontrati" due economisti, Massimo Filippini,  professore di economia all’Università della Svizzera italiana e al Politecnico di Zurigo, e Sergio Rossi, professore di economia all’Università di Friburgo, moderati dal presidente di Coscienza Svizzera, l'economista e già consigliere nazionale Remigio Ratti.
Erano presenti alla conferenza di Coscienza Svizzera, fra gli altri, anche il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli,  il già consigliere nazionale Fulvio Pelli, il direttore della Rsi Maurizio Canetta, il politologo Oscar Mazzoleni, il già capodivisionario del Dss e consigliere comunale di Lugano Martino Rossi, il consigliere comunale di Lugano Marco Seitz, Tiziana Mona, Ovidio Brignoni, ...
 
Partiti dalla genesi del servizio pubblico in Svizzera, nato, concordavano i relatori, da una "mancanza" del privato, i due economisti hanno affrontato le attuali prospettive del servizio pubblico. Prospettive che secondo Rossi, non sono rosee. Il professore dell'Università di Friborgo si è concentrato sulla critica di quella che analizza come un'attuale impostazione neoliberista del servizio pubblico, nata dalla crisi del keynesismo negli anni '70. I tagli che sta operando la posta, ad esempio, si inseriscono in questo dinamica, che tende a considerare unicamente la logica del profitto e a tralasciare l'aspetto sociale insito nel servizio pubblico.
 
Nella sua relazione Filippini ha voluto invece sottolinerare come anche se il servizio pubblico non debba necessariamente puntare ai profitti, deve comunque cercare l'efficienza. Un servizio pubblico inefficiente, pregiudica l'offerta di altri tipi di servizio pubblico.