Sacrificare una donna per una "polizza assicurativa". Buona fortuna

Sacrificare una donna per una "polizza assicurativa". Buona fortuna

Febbraio 20, 2021 - 22:50
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I rumors danno in vantaggio nella nomina del nuovo pretore di Cevio Manuel Bergamelli, che si contende il posto con Petra Vanoni. Il candidato godrebbe del sostegno di Ppd e Lega, ma anche dei socialisti...

Settimana prossima il Gran Consiglio tornerà ad occuparsi di nomine nella Giustizia. Infatti bisogna scegliere chi succederà al pipidino Siro Quadri come pretore di Cevio (vista la sua recente "promozione" a giudice, a scapito di una candidata di area leghista e una di area liberale).

I candidati per andare a lavorare come pretore di Cevio sono rimasti in due: Petra Vanoni (di area liberale) e Manuel Bergamelli (indipendente, ma fortemente sostenuto dal Ppd, oltre che dalla Lega e dalla maggioranza socialista, ma non dalla "pasionaria" rossa).

I rumors dicono che Bergamelli sarà il futuro pretore di Cevio, facendo felice il presidente cantonale degli azzurri, che vuole, a quanto si dice, che il futuro pretore abiti in valle (a noi non risulta né che la candidata liberale non sia disponibile ad andare a vivere nel territorio di Dadò, né, soprattutto, che in qualche legge cantonale ci sia scritto che il criterio di selezione per il personale della Giustizia sia quello del domicilio!).

Ma i rumors degli addetti ai lavori dicono, quasi all'unisono, che la Vanoni sia il profilo migliore fra i due, come pretore (visto che il futuro pretore di Cevio sarà anche giudice della Pretura penale di Bellinzona), ma bisogna farla "pagare ai liberali".

Dunque, tradotto terra a terra, il concetto è: chiunque, purché non sia una persona vicina al Plr! Viva la meritocrazia e la scelta in base ai profili professionali!

Noi che non siamo particolarmente estimatori del Plr e non conosciamo i due candidati, ci chiediamo: se la maggioranza degli addetti ai lavori ritiene migliore il profilo della Vanoni, perché ostinarsi a una guerriglia contro il Plr? Vero, Giorgio Galusero e Marco Bertoli non sono campioni di tessiture di alleanze con gli altri partiti, nonché di "umiltà". Ma è vero anche che nelle nomine a Palazzo di Giustizia in questa legislatura il Plr ha pagato dazio e se non bastasse, anche la nomina del segretario del Gran Consiglio ha avuto un po' questa dinamica “anti-plr". Certo, anche il Plr qualche cambiamento dovrebbe farlo nel scegliere i propri "ambasciatori" incaricati di tessere alleanze con i granconsiglieri di altri partiti. Perché se le perdi tutte le partite, forse qualcosa non va.

La Vanoni era stata ritenuta idonea dalla commissione di esperti (esterna al Gran Consiglio) a poter diventare procuratrice pubblica (è lei che ha ritirato la candidatura). E ciò non lo si ritiene un atout per chi oltre a fare il pretore a Cevio dovrà svolgere la funzione di giudice alla Pretura penale (e sottolineiamo penale) di Bellinzona? Con quali criteri i parlamentari sceglieranno il pretore di Cevio/giudice della Pretura penale di Bellinzona?

Semplice. In un'ottica tattica legata a misurare i rapporti di forza in Parlamento. I socialisti e i leghisti preferiscono far contento il Ppd (e soprattutto il suo presidente), sperando di avere uno scambio di favori al momento di far eleggere i propri candidati, o il Plr (che a detta di molti parlamentari è poco riconoscente nei confronti degli altri partiti)?

Eppure solo due mesi fa la candidata giudice in quota leghista è stata "trombata" dal "pipidino" Siro Quadri. Dunque la Lega ha perso a favore del Ppd, ma ora, un po' supinamente, è pronta a tenere la coda agli uregiatt. Misteri della politica.

Anche se, sempre i rumors, dicono che l'ex giudice Caludio Zali, ora consigliere di Stato leghista, non veda per nulla male la Vanoni. Ma la sua pupilla, la granconsigliera leghista Sabrina Aldi, quanto l'ex "gallico" (definizione non nostra, ma dello stesso consigliere di Stato leghista ai tempi del referendum sulla tassa sul sacco) Bobo Bignasca, sembra siano pronti a stracciarsi le vesti per far eleggere il candidato tanto benvoluto dal presidente del Ppd.

E a sinistra? I rumors danno l'esponente dell'estrema sinistra Pronzini simpatizzare per la candidata Vanoni, ma la maggioranza socialista pronta a schierarsi invece con Dadò. Ma come? Se la commissione degli esperti dice che entrambi i candidati sono idonei, perché non sostenere una donna, ma un uomo? Già Siro Quadri è stato preferito a due donne (una di area leghista e una di area liberale) e non ci vuole una scienza per capire da dove arrivavano i voti, oltre che dal Ppd... !

E allora perché i socialisti (esclusa la "nostra" pasionaria preferita) voteranno in massa la candidatura maschile? La promozione delle donne è solo propaganda politica per l'8 marzo e qualche ricorrenza come il 50esimo del diritto di voto alle donne?

La vera ragione potrebbe essere che il Ps Ticino voglia garantirsi che al "pensionamento" di Ermani e Ruggero Will (due "pezzi da novanta” di Palazzo di Giustizia), entrino i "nosediani" Tattarletti e Bordoli (tanto per far contento il grande giudice che è "scivolato" sugli sms). Certo, i due probabili futuri giudici d'ispirazione "nosediana" non sono, secondo noi (ma siamo pronti a ricrederci), ai livelli dei Luvini, Bosia, Ruggero Will, Ranzanici ed Ermani, ma, non solo è quello che passa al convento, ma è pure la "rivincita" nei confronti di quel "cattivone" che si è permesso di criticare in processo il Pg votato all'unanimità dal Gran Consiglio.

E dunque per i socialisti, accontentare Dadò nella prossima seduta parlamentare, vale come assicurazione per la successione dei due "tenori" Ruggero Will ed Ermani (poi che un accordo con gli uregiatt sia un'assicurazione per il futuro, vedremo). Dunque, anche la causa femminile viene in secondo piano e si può "mandare al macero" la candidatura di una donna (di area liberale) alla Pretura.

Ma il futuro ci dirà chi ha visto lungo in questa tornata di nomine giudiziarie. A futura memoria!

 

 

P.S.: E pensare che ci viene fatto sapere che la Vanoni godrebbe dell'amicizia della granconsigliera Natalia Ferrara (ex Micocci), che sicuramente non è fra le nostre parlamentari preferite. Ma ciò non ci fa mutare di una virgola il nostro ragionamento.