In ricordo di Mario Ferrari: "uomo davvero speciale, in tutti i sensi"

In ricordo di Mario Ferrari: "uomo davvero speciale, in tutti i sensi"

Ottobre 16, 2018 - 06:50
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Prosegue la serie di contributi che pubblichiamo in ricordo della figura di Mario Ferrari, scomparso domenica a Mendrisio, dopo quelli di Giancarlo Nava e Graziano Pestoni. Mario Ferrari, direttore della Fondazione Diamante per 18 anni, sindacalista, fra i fondatori di "Cittadini per il Territorio" e recentemente presidente di Slow Food Ticino, è stato anche granconsigliere, prima per il Partito socialista autonomo e poi per il Ps Ticino. Presidente del Partito socialista dal 1996 al 2004 Anna Biscossa è stata alla guida dei socialisti ticinesin negli anni in cui Mario Ferrari sedeva in Gran Consiglio per il Ps Ticino.

Mario Ferrari era un uomo davvero speciale, in tutti i sensi!
Mario era pragmatico, dotato di un’invidiabile capacità di avere e proporre grandi visioni, ma nel contempo un uomo profondamente legato alla concretezza, alla trasformazione celere delle visioni in realtà, alle radici dei progetti.
A tratti era impaziente, non gli andava di perdere tempo, sopportava male il filosofeggiare senza prospettive o sbocchi evidenti, il parlarsi addosso. 
Quando Mario aveva un’idea, anche solo un embrione di progetto in testa sentiva il bisogno di spiegartela fino in fondo.  Accettava volentieri i suggerimenti, le proposte aggiuntive, anche le critiche, se costruttive, ma non accettava in nessun caso la superficialità nell’ascolto.
Era un compagno fidato, un uomo capace di coniugare in politica azione e idee. Forse per questo era un uomo di dialogo, capace di compromessi e di sfumature, nel bene e nel male.
Ha saputo costruire tantissimo, dando gambe forti e testa brillante alle sue idee, dalla Fondazione Diamante al Sindacato, dal PS a Slow food, in campi diversi e in contesti molto differenti tra loro.
In campo ambientale e territoriale era in grado di proporre visioni grandi, comprensive di molteplici aspetti differenziati e poliedrici.
Recentemente avevo chiesto l’aiuto di Mario per problemi vicini a Slow food, nell’ambito della mia attività a Mezzana.   E anche in questa occasione, come al solito, è stato aperto, disponibile, generoso.
Come sempre nella sua vita!
Per questo sarà difficile e doloroso pensare ad un Mendrisiotto senza Mario Ferrari!
 
Anna Biscossa