"Regalo di Natale": perché la vita è una partita a poker...

"Regalo di Natale": perché la vita è una partita a poker...

"Regalo di Natale": perché la vita è una partita a poker...

Dicembre 25, 2019 - 08:03
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Nel settembre 1986, 33 ani fa, quando alla 43esima Mostra del cinema di Venezia venne presentato "Regalo di Natale", il regista bolognese Pupi Avati fu giustamente inserito nell'elenco dei grandi cineasti italiani.

Pupi Avati che, da giovane, ha pure collaborato con Pier Paolo Pasolini nella stesura della sceneggiatura del capolavoro "Salò o le 120 giornate di Sodoma", porta al Festival di Venezia una pellicola particolare, con un grande cast, composto da attori che, però, non erano ancora famosi e apprezzati dalla critica. 

 

È proprio con "Regalo di Natale" che Diego Abatantuono, il quale si era precedentemente cimentato in pellicole trash, viene "sdoganato" da Avati come attore drammatico. Tre anni dopo, Abatantuono incontrerà Gabriele Salvatores sul set di "Marrakech Express" e sei anni dopo, sempre con Salvatores, arriverà all'Oscar con "Mediterraneo".

 

Nel film, inoltre, è presente Alessandro Haber, che recentemente ha fatto molto discutere per la sua presenza al Festival Castellinaria, per la quale si sono indignate le consigliere comunali del MpS di Bellinzona. Con Avati, Haber si cimenta con un ruolo di rilievo. Nel cast c'è pure Gianni Cavina, "un'operaio del cinema" (nel senso che è in antitesi con il ruolo del divo cinematografico) che purtroppo non ha mai avuto quelle parti e quei ruoli che merita.

 

E poi, abbiamo lui, il grande (e snobbato per troppi anni) Carlo Delle Piane, deceduto in questo 2019, il 23 agosto. Delle Piane esordì con Vittorio De Sica, interpretando Garoffi in "Cuore"; poi passò con Totò e Aldo Fabrizi in "Guardie e Ladri" e con Sordi in "Un americano a Roma". Delle Piane, con "Regalo di Natale" di Pupi Avati, si aggiudicò a Venezia la prestigiosa Coppa Volpi, per la miglior interpretazione maschile. A tal proposito, va ricordato che in quella 43esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, molti giornalisti davano la Coppa Volpi a un "rinato" Walter Chiari, per l'interpretazione nel film "Romance", di Massimo Mazzucco. Dieci anni dopo, nel 1996, Avati dedicherà un film a quanto successo in quel 1986. Si tratta di "Festival", nel quale un grande Massimo Boldi interpreta un "deluso" Walter Chiari.

 

"Regalo di Natale" cambiò la carriera ad Abatantuono, Delle Piane e Haber, ma anche a Pupi Avati (mentre Ritz Ortalani, che ne cura la colonna sonora era già un compositore molto affermato). Per questo ve lo proponiamo quale nostro "Regalo Di Natale", con l'augurio che possa cambiare, in meglio, la vita di molti. Buona Visione.