Rapina al portavalori: due arresti

Rapina al portavalori: due arresti

Agosto 13, 2020 - 11:17
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Due persone sono state arrestate in relazione alla rapina a un portavalori avvenuta un anno fa a Monteggio. 

Ad un anno dalla rapina al furgone portavalori avvenuta a Molinazzo di Monteggio, il 5 luglio del 2019, il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che sono giunti a conclusione gli accertamenti riguardanti la rapina. L'indagine è giunta ad identificare coloro che sono ritenuti autori del reato e ha portato alla luce ulteriori azioni criminose in fase di pianificazione, spiega oggi un comunicato del Minstero pubblico e della polizia cantonale. 

"Durata svariati mesi", si legge nel comunicato, "la complessa indagine è stata portata avanti dagli inquirenti della Polizia cantonale con la preziosa e fattiva collaborazione delle autorità italiane, e in particolare dei carabinieri del Reparto Operativo - Nucleo investigativo di Varese, coordinato dalla Procura della Repubblica di Varese, e delle Procure di Roma e Latina. Si è così arrivati a identificare coloro che sono ritenuti i principali autori dell'assalto al portavalori, portando in luce in un secondo momento ulteriori azioni criminose in fase di pianificazione sul nostro territorio, con il coinvolgimento di altri".

"Due le persone arrestate: un 46enne cittadino italiano residente in Italia, attualmente in detenzione in Ticino, e un 63enne cittadino italiano, fermato in Polonia a seguito di un mandato di cattura internazionale spiccato dalla Magistratura ticinese. Complessivamente cinque uomini e una donna, tra i 24 e i 67 anni, tutti cittadini italiani residenti all'estero, risultano invece sotto inchiesta poiché coinvolti con ruoli diversi nei fatti. Nei loro confronti sono già state avviate le relative procedure di assistenza giudiziaria internazionale".

"Gli accertamenti si sono sviluppati in momenti distinti e lungo due filoni di indagine che in parte sono venuti a convergere nel corso del tempo. Le verifiche si sono dapprima concentrate su una serie di sospetti relativi all'incursione di Molinazzo di Monteggio (cfr. il relativo comunicato stampa: https://www4.ti.ch/di/pol/comunicazioni/comunicati-stampa/dettaglio-comu...) dando vita a una proficua collaborazione investigativa con le autorità italiane. Nell'ambito dei successivi rilievi e approfondimenti è emerso così che parte delle persone oggetto delle verifiche stava pianificando nuovi atti criminali in territorio ticinese. Ne è nato un ulteriore dispositivo di polizia che, lo scorso ottobre a Chiasso, ha visto le manette scattare ai polsi del 46enne. Risale per contro al mese di febbraio l'arresto in Polonia del 63enne che è stato recentemente estradato e si trova ora in detenzione in Ticino".

"Parallelamente, grazie anche all'acquisizione dei risultati delle indagini italiane, è stato infine possibile ricostruire le responsabilità dei singoli imputati (procedendo all'emissione dei relativi mandati di cattura) sia per quanto riguarda la rapina del 5 luglio 2019 sia con riferimento all'ulteriore progetto criminale".

"Le principali ipotesi di reato, promosse a vario titolo e a seconda dei gradi di responsabilità, sono quelle di rapina aggravata, sequestro di persona e rapimento, infrazione alla Legge sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni, atti preparatori punibili alla rapina". 

"L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Marisa Alfier. Non verranno rilasciate ulteriori informazioni".