"Promuoviamo il turismo in Ticino, ma non a Gandria"

"Promuoviamo il turismo in Ticino, ma non a Gandria"

Maggio 27, 2020 - 12:58
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Lo scorso febbraio aveva fatto discutere "l'abolizione" a Gandria di circa la metà  degli stalli destinati ai non residenti, tramite la posa di una barriera, poi concretizzatasi a marzo. 

La preoccupazione riguardava soprattutto la possibilità di accedere al caratteristico paesino per i turisti, e di conseguenza il futuro economico dei ristoranti e degli esercizi commerciali, come ci dicevano le testimonianze che avevamo raccolto sul posto in questo articolo.

Da allora, nulla è cambiato sul fronte posteggi, mentre come noto per ristoranti e commerci è arrivato il “macigno” del coronavirus.

Il “Gruppo Moratoria”, che si era fatto promotore a suo tempo di una raccolta firme volta a trovare una soluzione più ragionevole, in un comunicato stampa odierno ribadisce, anche alla luce dell’impatto che il coronavirus sta avendo, la gravità della situazione venutasi a creare a causa della mancanza di stalli. 

Di seguito il comunicato stampa integrale. 

L’emergenza Covid-19, con il lockdown e le attuali restrizioni nel settore del turismo porterà gravi conseguenze ai vari settori ad esso collegati, ma c’è un piccolo angolo caratteristico del Ticino e il più pittoresco del Luganese che rischia di affondare definitivamente.

Gandria era balzata agli onori della cronaca, ad inizio 2020, per la diatriba tra commissione di quartiere, città di Lugano e il gruppo della moratoria, composto dai commercianti del paese e dalla maggioranza dei residenti, per la scellerata posa di una nuova barriera, a monte della strada di acceso al paese, che avrebbe e sta penalizzando chiunque voglia visitare il borgo sulle sponde del Ceresio. Ricordiamo che questa nuova barriera ha tolto piu della metà dei posti auto disponibili ai non residenti, da marzo si è in attesa di decisioni che non arrivano.

Oltremodo ci si mette il fatto che attualmente Gandra non è raggiungibile neanche tramite il battello e che i posteggi di Castagnola, ad inizio del sentiero, non sono agibili per lavori in corso. Ai ristoratori del paese si aggiungono i Grotti alle Cantine di Gandria, al momento privi di qualsiasi servizio pubblico per il trasporto di avventori.

La campagna marketing di Ticino Turismo “Vivi il Ticino” forse non vale per Gandria, abbiamo piu volte cercato il dialogo con il Municipio, per trovare soluzioni condivise, ma il tempo passa e le decisioni non arrivano. La stagione già compromessa da una Pasqua, per forza di cose, assente da turisti, stà diventando un calvario per i commercianti di Gandria, nel ponte dell’Ascensione molti turisti e visitatori hanno dovuto disdire le riservazioni perché impossibilitati a trovare posteggio, 10 annullamenti nella sola giornata di domenica, già in settimana i posti auto non sono sufficenti, mentre quelli per i residenti sono oltre la necessità, ora con il weekend lungo di Pentecoste la situazione non sarà diversa, cosa ne sarà di una estate con ancora restrizioni nel turismo??

Come gruppo moratoria chiediamo una presa di posizione seria e aperta al dialogo tra le parti, per evitare fallimenti e perdita di posti di lavoro, sono 15 quelli a rischio, il settore turistico come non mai deve essere unito in questo momento e non lasciare indietro nessuno, istituzioni, enti e associazioni di settore devono essere coesi e lavorare nella stessa direzione, ma le parole e le false promesse non bastano piu, serve concretezza e unione di intenti........ ogni turista deluso e scontento è un turista perso per sempre... ed in tempi di crisi non se l può permettere nessuno!

 

Gruppo Moratoria