Piani pandemici non aggiornati dal 2006 e rapporto scomparso. Il Guardian: "minacce al ricercatore dal vicedirettore OMS"

Piani pandemici non aggiornati dal 2006 e rapporto scomparso. Il Guardian: "minacce al ricercatore dal vicedirettore OMS"

Dicembre 11, 2020 - 19:44
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Un ricercatore dell'OMS accusa il vicedirettore europeo Guerra di averlo minacciato al fine di rimuovere un rapporto che metteva in luce la cattiva gestione della pandemia in Italia. Anche la magistratura italiana indaga, ma l'OMS fa valere l'immunità diplomatica per i suoi collaboratori. 

Un documento apparso sul sito dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) lo scorso 13 maggio e poi rimosso il giorno dopo. Un rapporto che descriveva la cattiva gestione della pandemia da parte dell’Italia, il primo Paese europeo ad essere pesantemente colpito dal covid, nella prima fase di essa.

A riferire della vicenda è il Guardian, che parla di accuse di “cospirazione tra l’OMS e il governo italiano” per rimuovere tale rapporto. Il suddetto rapporto, spiega il giornale inglese, denominato "Una sfida senza precedenti: la prima risposta dell'Italia a Covid-19”, è stato realizzato dal ricercatore dell’OMS Francesco Zambon e da 10 colleghi provenienti da tutta Europa e finanziato dal Governo del Kuwait con l’obiettivo di fornire indicazioni utili ai Paesi che non avevano ancora affrontato la pandemia. Il documento è stato pubblicato sul sito web dell'OMS il 13 maggio, prima di essere eliminato il giorno successivo, spiega il Guardian. Il rapporto di 102 pagine sosteneva che “il piano pandemico dell'Italia non era stato aggiornato dal 2006 e che, a causa della sua impreparazione, la risposta iniziale degli ospedali era "improvvisata, caotica e creativa". Ci è voluto del tempo perché si rendesse disponibile una guida formale”.

Tale documento, scrive il giornale, “sarebbe stato rimosso su richiesta di Ranieri Guerra, vicedirettore generale dell'OMS per le iniziative strategiche”. Lo stesso Guerra “è stato direttore generale per la salute preventiva presso il Ministero della Salute italiano tra il 2014 e la fine del 2017, ed è stato quindi responsabile dell'aggiornamento del piano pandemico secondo le nuove linee guida definite dall'OMS e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM)”. Guerra è inoltre tra gli scienziati della task force Covid-19 del Governo italiano.

Questo rapporto ha in Italia assunto anche una rilevanza penale nell’ambito delle indagini della Procura della Repubblica di Bergamo, città pesantemente colpita dal covid durante la prima ondata,  i cui magistrati stanno indagando su possibili inegligenze da parte delle autorità.

Inoltre gli inquirenti si starebbero basando, scrive il Guardian, anche su “un rapporto redatto dopo la prima ondata da un generale dell'esercito in pensione, Pier Paolo Lunelli, che ha concluso che ben 10’000 morti possono essere attribuite alla mancanza di sufficienti protocolli anti-pandemici”.

Tornando al rapporto di Zambon, lo stesso ricercatore “sostiene che Guerra lo ha minacciato di licenziamento, a meno che non abbia modificato la parte del testo che si riferisce al piano obsoleto. Ha detto che, nonostante abbia informato gli alti funzionari dell'OMS delle minacce e dei rischi per la trasparenza e la neutralità dell'organizzazione, non è stata condotta alcuna indagine interna. All'epoca, l'OMS non ha spiegato il motivo per cui il rapporto è stato rimosso, ma ha affermato in una dichiarazione della scorsa settimana che esso "conteneva imprecisioni e incoerenze”", scrive il Guardian.

Lo stesso Zambon è stato convocato ben tre volte per parlare con i procuratori, ma ciò gli sarebbe stato impedito dall’OMS, come ai suoi 10 colleghi, facendo valere l’immunità diplomatica. "Quando ho ricevuto la prima convocazione ho segnalato la cosa all'ufficio legale dell'OMS e subito dopo la loro risposta hanno detto che non potevo andare perché ero protetto dall'immunità, nonostante volessi andare perché avevo qualcosa da dire", ha dichiarato Zambon al Guardian. IN merito al rapporto, dichiara ancora il ricercatore, "non ha criticato il governo italiano, ma ha evidenziato le criticità affrontate nella gestione della pandemia, partendo dalla premessa del vecchio piano pandemico, che è stato solo 'riconfermato' e non aggiornato nel 2017", ha detto Zambon. "Il team ha controllato a fondo e ha scoperto che tutti i piani arrivati dopo il 2006 sono stati solo copiati e incollati - non una parola o una virgola è stata cambiata nel testo”. Zambon sostiene inoltre di aver inviato, un mese prima della pubblicazione, una bozza dei risultati a Guerra, che l'ha condivisa con il ministro della Salute italiano, Roberto Speranza, scrive il Guardian. Inoltre vi sono delle e-mail inviate a maggio a Zambon da Guerra e Hans Kluge, direttore dell'OMS per l’Europa,  che “sembrano riflettere un patto fatto con il ministero della Salute italiano per mantenere il rapporto segreto”. Mail che sono anche state documentate dalla trasmissione televisiva Italiana Report.

L'OMS in una dichiarazione inviata via e-mail al Guardian giovedì ha detto che “al momento stiamo lavorando con il governo italiano per chiarire la questione". In merito al rapporto: "Mentre era offline, è stata presa la decisione di utilizzare invece un nuovo meccanismo creato nei primi mesi della pandemia per aiutare gli Stati membri a condurre revisioni intra-azione e valutare le loro risposte alla Covid-19; seguire le migliori pratiche; prevenire gli errori; e aggiornare i piani nazionali di preparazione strategica e di risposta". Il documento non è stato pertanto ripubblicato.

Il Ministero della Salute italiano ha negato qualsiasi coinvolgimento nella rimozione, come dichiarato in un comunicato: "Per quanto ne sappiamo, questo non è un documento ufficiale dell'OMS e non è mai stato inviato al ministero della Salute, che quindi non lo ha mai valutato né commentato. Le informazioni che lo riguardano non provengono da fonti istituzionali”.