Pedrazzini: "direttore RSI: non sarà una scelta politica"

Pedrazzini: "direttore RSI: non sarà una scelta politica"

Luglio 03, 2020 - 11:25
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Aperto il concorso per il nuovo direttore della RSI. Il presidente della CORSI ne parla in un’intervista.

È stato pubblicato il concorso per la successione di Maurizio Canetta alla guida della RSI. Oggi in un’intervista pubblicata sul sito della CORSI, la Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, il presidente della CORSI Luigi Pedrazzini risponde ad alcune domande inerenti la procedura che porterà alla nomina del futuro direttore (o direttrice) della RSI.

In merito ai requisiti di chi prenderà il posto diMaurizio Canetta nel 2021, ha dichiarato Pedrazzini, “la persona che sarà chiamata a dirigere la RSI, dovrà avere una comprovata esperienza nella gestione di un’azienda di grandi dimensioni: la RSI ha oltre mille dipendenti e un budget di decine di milioni di franchi. A questo si dovranno affiancare esperienza e conoscenza del mondo dei media, della sua realtà attuale e delle sfide che lo caratterizzano.  Dovrà conoscere la realtà sociale e culturale svizzera e in particolare quella della Svizzera italiana e parlare, oltre ovviamente all’italiano, anche francese, tedesco e inglese perché come responsabile della RSI opererà nella direzione generale della SSR. Il bando di concorso indica poi altri elementi che verranno attentamente valutati come a esempio la capacità di mediare, la resistenza allo stress, l’attitudine a guidare processi innovativi e di cambiamento, la conoscenza delle tematiche di genere, la propensione all’ascolto, alla valorizzazione delle diversità, delle individualità e dell’alterità. Non da ultimo è richiesta una formazione accademica completa”.

Quanto “conterà” la politica nella procedura di nomina ?

“Considerato che la politica ha un suo peso nella composizione del comitato della CORSI la domanda è legittima. La mia risposta è molto chiara, anche se qualcuno continuerà ad affermare il contrario: la scelta della direttrice o del direttore della RSI non sarà una scelta politica, ma una decisione basata su un lavoro serio e su un’analisi completa delle qualità delle candidature. Così è sempre stato nel recente passato e così sarà anche questa volta, tanto più che la decisione definitiva spetterà al Consiglio di Amministrazione della SSR e che nella procedura di valutazione il Comitato della CORSI opererà assieme al direttore generale della SSR”.

In merito alle tempistiche della procedura, dice Pedrazzini, “l’obiettivo è arrivare alla fine dell’anno con la nomina. Ora è stato aperto il concorso, in parallelo è stato dato mandato a una società di consulenza per la ricerca attiva di candidati, in modo da ampliare il più possibile la rosa. La procedura è quella usuale: una delegazione del Comitato della CORSI, in stretta collaborazione con il direttore generale SSR Gilles Marchand e con il consulente, analizzerà le candidature, comporrà una rosa ristretta, disporrà gli assessment, sottoporrà le conclusioni del suo lavoro al Comitato della CORSI che procederà poi alla scelta della candidata/del candidato da sottoporre al Consiglio di Amministrazione”.