Over 65 di nuovo nei negozi. Bilancio di una settimana: netto calo delle spese a domicilio

Over 65 di nuovo nei negozi. Bilancio di una settimana: netto calo delle spese a domicilio

Aprile 20, 2020 - 19:02
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A una settimana dalla revoca del divieto una parte consistente, in alcuni casi maggioritaria, degli over 65, sembra abbia deciso di non far più capo a questo servizio. Nonostante, se non il divieto, le raccomandazioni rimangano tuttora valide.

Domani sarà una settimana esatta dalla revoca del divieto agli over 65 di recarsi a fare la spesa, ma chi sperava che nonostante la revoca del divieto, la categoria a rischio degli anziani decidesse comunque di evitare di recarsi nei supermercati, seguendo l’invito (questo tuttora valido) delle autorità, rischia di rimanere deluso.

La fascia dalle 08.00 alle 10.00 di mattina riservata agli over 65 sembra essere molto ben frequentata, a testimonianza del fatto che sono in molti quelli che hanno deciso di ritornare a presidiare supermercati e negozi per fare la spesa.

Un altro dato che può essere utile a inquadrare la portata del ritorno nei negozi per gli over 65 è quello provenienti dai vari servizi di consegna della spesa a domicilio attivi sul territorio cantonale, che nelle settimane del divieto erano ovviamente stati molto sollecitati, e a cui erano invitati a rivolgersi le categorie a rischio che non trovavano altre soluzioni (parenti, amici o quant’altro) per fare la spesa.

Già lo scorso martedì, al termine della prima giornata di “ritorno alla spesa”, avevamo raccolto il parere di alcuni dei responsabili dei servizi di consegna della spesa (vedi qui). Ora, in base alle impressioni che abbiamo raccolto oggi presso questi servizi in alcuni dei principali centri del Cantone, sembra proprio che nell’ultima settimana, il numero di persone che si è rivolto ai Comuni, alle associazioni e ai volontari che collaborano per offrire questo servizio abbia conosciuto un calo piuttosto marcato.

Per quanto riguarda il Comune di Chiasso la conferma della diminuzione dell’utilizzo del servizio di spesa arriva dal Dicastero socialità. Le richieste nell’ultima settimana sono “decimate” rispetto all’ottantina di telefonate giornaliere e la cinquantina di spese di circa un mese fa, ci spiega la responsabile del servizio Elisa Volonterio. “Le spese sono diminuite notevolmente, soprattutto per quanto riguarda gli over 65”, ci spiega. Ci sono persone, anche con un età inferiore ai 65 anni, che continuano a fare capo al servizio, consci dei rischi, ma sono una minoranza.

Anche a Lugano alcuni continuano a fare capo al servizio, ma c’è una “netta diminuzione delle richieste”, ci spiega Sabrina Antorini, responsabile del Dicastero socialità della Città di Lugano. Il dato è confermato da alcune delle associazioni che collaborano al servizio. Alcune di esse, ci spiega Antorini, addirittura non sono state chiamate questa settimana, a fronte di un numero di richieste che era nelle settimane precedenti tale da essere a tratti difficile da gestire.

Per quanto riguarda l’Associazione per l’assistenza e cura a domicilio del Mendrisiotto e Basso Ceresio (ACD), che coordina i volontari attivi nella spesa a domicilio, ci spiegano, si riscontra pure un importante calo, nell’ordine di circa la metà in meno di richieste rispetto ai numeri delle scorse settimane.

Insomma, dopo una settimana di “possibilità sconsigliata” per gli over 65 di recarsi nei negozi, il bilancio non sembra essere dei migliori.

 

 

 

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