Molti over 65 di nuovo nei negozi. La spesa a casa perde qualche "cliente"

Molti over 65 di nuovo nei negozi. La spesa a casa perde qualche "cliente"

Aprile 14, 2020 - 19:01
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Oggi gli over 65 sono potuti tornare nei negozi. In diversi hanno approfittato della revoca del divieto. Già si riscontrano alcuni cali nei servizi di spesa. Si vedrà nei prossimi giorni come evolverà la situazione. 

Questa mattina i negozi e i supermercati hanno riaperto i battenti agli over 65, dopo la revoca del divieto per questa categoria a rischio, di recarsi a fare la spesa. Ma in quanto over 65 hanno deciso di tornare nei negozi, nella fascia oraria a loro dedicata, dalle 8 alle 10 di mattina?

In diversi, anche se ovviamente di cifre precise non ce ne sono, stando ad alcuni pareri che abbiamo raccolto.

Sul fronte dei supermercati, ci spiega la responsabile comunicazione di Denner Grazia Grassi, effettivamente si sono avuti diversi anziani che sono tornati a frequentare i negozi. ”Dalle 8 alle 10 c'è stata una grande affluenza”, ci ha psiegato. Senza nessun particolare problema: "tutti hanno mantenuto le distanze e si sono attenuti alle regole”.

“La raccomandazione delle autorità secondo cui le persone di età superiore ai 65 anni possano fare la spesa dalle 8 alle 10 ha funzionato bene”, ci spiga il portavoce di Coop Ticino Mirko Stoppa. “I nostri clienti hanno seguito la raccomandazione in solidarietà” e "non abbiamo riscontrato nessun problema neppure nel garantire le disposizioni cantonali inerenti la pandemia (distanze sociali e norme igieniche accresciute)”.

Per quanto riguarda invece i numerosi servizi di spesa a domicilio messi a disposizione degli over 65, tuttora attivi e il cui utilizzo è ancora raccomandato, vi sono cali dell'utenza visto la possibilità per gli anziani di ritornare nei negozi?

Sabrina Antorini, responsabile del Dicastero socialità della Città di Lugano, ci spiga che per ora un calo delle richieste non è ancora stato riscontrato, anche se è ancora presto per trarre conclusioni. Un punto della situazione più dettagliato verrà fatto nei prossimi giorni, anche perché la Città collabora con 13 diverse associazioni per garantire questo servizio. Per quanto riguarda invece i collaboratori della Città che si occupano direttamente della spesa per ora un calo non si è riscontrato, ma va anche detto che, spiega Antorini, "spesso la spesa viene fatta per le persone che si rivolgono a noi una o due volte alla settimana. Dunque il primo giorno è difficile trarre conclusioni". "Auspichiamo comunque che si continui a far capo a questo servizio", ci dice Antorini. "Il nostro invito è sempre stato quello di stare a casa, spero che le persone l'abbiano colto". 

Qualche informazione in più l’abbiamo invece raccolta a Bellinzona. La responsabile del Servizio Sociale Corinna Galli ci conferma che "un calo c'è stato rispetto alla scorsa settimana, anche se meno importante di quanto ci aspettavamo". Per ora sono circa 800 le spese effettuate a Bellinzona dall'attivazione del servizio comunale. "Avevamo aperto il servizio la settimana prima che venisse disposto il divieto di spesa per gli over 65 (annunciato il 21 marzo, ndr)", ci spiega Galli. "I numeri di oggi sono superiori a quelli complessivi della prima settimana, ma rispetto a settimana scorsa abbiamo un calo nell'ordine del 30%". 

In ogni caso incide anche il fatto che nella settimana di Pasqua, spiega la responsabile del Servizio sociale, le persone hanno fatto delle spese molto grandi, "dunque, dati più attendibili li avremo più sul lungo termine". 

Come evidenziato per stilare bilanci complessivi è ancora presto, visto che non tutti coloro che ora possono fare la spesa necessariamente ne hanno approfittato oggi. Vedremo nei prossimi giorni e settimane come evolverà la situazione.  

 

 

 

franniga