Mino, dalla pizzeria alla villa di Al Capone

Mino, dalla pizzeria alla villa di Al Capone

In questo mercato estivo, il re dei procuratori ha incassato 50 milioni di euro. Raiola si è pure comprato la villa di Al Capone.

Da qualche anno, il mondo dei procuratori dei calciatori ha un leader indiscutibile, l'italo-olandese Carmine "Mino" Raiola. Nel corso della corrente sessione estiva di calciomercato, Raiola è riuscito nell'impresa di monopolizzare moltissime delle trattative più importanti, portandosi a casa la bellezza di 50 milioni di euro. Per un procuratore, si tratta di una cifra da capogiro.
 
A spiccare su tutti gli altri, è il trasferimento di Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United, per la cifra più alta della storia del calcio: 105 milioni di euro. In questa operazione, il procuratore del giocatore ha incassato 10 milioni dallo United, per aver convinto Pogba a tornare a Manchester, e ben 25 dalla Juventus. Il buon Mino, però, non si è certo limitato a far ritornare il centrocampista francese in Premier League, ma ha pure chiuso i cambi di maglia di Zlatan Ibrahimovic e Henrikh Mkhitaryan, anche loro freschi indossatori della casacca dei Red Devils. Il primo è arrivato alla corte di José Mourinho a parametro zero (provenienza Paris Saint Germain), mentre il secondo è stato pagato 42 milioni di euro ai tedeschi del Borussia Dortmund, ai quali vanno aggiunti 8 milioni per le tasche di "Re Mino".
 
In questo calciomercato, grazie alle percentuali sui trasferimenti (di cui abbiamo esposto le somme) e i nuovi ingaggi (dai quali il procuratore in questione ricava tra il 5 e il 7%), Raiola ha incassato più di Inter e Milan messi assieme, facendo fruttare al massimo il nuovo feeling con il Manchester United, squadra con cui non aveva mai collaborato in precedenza. Durante l'era di Ferguson sulla panchina dei Red Devils, infatti, il nome di Raiola era quasi bandito dai dizionari, in quanto Sir Alex riteneva che del ricchissimo Mino non ci si potesse fidare.
 
L'estate, comunque, non è ancora finita, e lo scatenato Mino ha in serbo ancora colpi importanti: dal rinnovo del giovanissimo Gianluigi Donnarumma del Milan, al possibile trasferimento dell'attaccante dell'Everton Romelu Lukaku, valutato 80 milioni di euro. Il vero miracolo, però, sarebbe l'ennesimo trasferimento multimilionario di Mario Balotelli, ormai finito in (forse definitiva) disgrazia.
 
Intanto, come regalo per il grande lavoro estivo, Raiola si è comprato una villa a Miami, dal valore di 8 milioni di euro. L'abitazione, in passato, è appartenuta addirittura ad Al Capone.
 
 
 
Raiola è salito alla ribalta nel mondo del calcio con l'affare che portò l'attaccante olandese Dennis Bergkamp dall'Ajax all'Inter, nell'estate del 1993. L'anno prima, Raiola aveva chiuso un accordo con il sindacato dei calciatori olandesi, grazie al quale era divenuto il loro unico rappresentante all'estero. Nel 1996 fece il mediatore nel trasferimento di Pavel Nedved, passato dallo Sparta Praga alla Lazio. Nel 2003 riuscì a diventare colui che assiste il giovane Zlatan Ibrahimovic: per Raiola fu la consacrazione definitiva. Tra il calciomercato dell'estate 2010 e quello del gennaio 2011, Mino diventa uno dei principali manovratori dei trasferimenti del mondo del calcio. Ibra, Robinho, Mark van Bommel, Emanuelson e Didac Vilà sono trasferiti al Milan, mentre Mario Balotelli è piazzato al Manchester City. Nel 2012 Ibra va al PSG e Pogba alla Juventus. Nel 2013 Balotelli torna al Milan. In tutti questi cambi di maglia, Raiola ingrassa il suo portamonete.
 
 
 
E pensare che "Re Mino" era partito quasi dal nulla. Classe 1967, Raiola nasce a Nocera Inferiore (in provincia di Salerno), ma meno di un anno dopo lui e la famiglia emigrano ad Haarlem, in Olanda. Il papà del piccolo Carmine apre una propria attività nella ristorazione, e il futuro "Re Mino" fa il cameriere (e non il pizzaiolo, come è stato erroneamente detto in passato). Nel frattempo il giovane Raiola consegue la maturità classica e, per due anni, frequenta la facoltà di giurisprudenza. A vent'anni non ancora compiuti, però, interrompe gli studi per dedicarsi ad attività imprenditoriali, sportive e non. Diventa responsabile del settore giovanile del club della sua città e guadagna i primi importanti soldi grazie alla compravendita di un McDonald's. Evidentemente, Raiola ha vissuto una parentesi magica, nella quale le paghe degli studenti impiegati quali camerieri, permettevano certi guizzi imprenditoriali, considerando la sua ascesa nel mondo del pallone.
 
Il calcio però è anche questo: persone che arrivano dal nulla e si costruiscono da sole. Nel recente passato, ad esempio, abbiamo conosciuto Luciano Moggi, che dopo aver fatto il capostazione è diventato il padre e padrone del calcio italiano, almeno sino a calciopoli.