Meno 6. Le poche idee dei candidati al Municipio e l'intraprendenza dei candidati al Legislativo

Meno 6. Le poche idee dei candidati al Municipio e l'intraprendenza dei candidati al Legislativo

Aprile 12, 2021 - 02:18
Posted in:

Meno sei giorni alla fine della campagna elettorale per il rinnovo dei poteri comunali. Ormai siamo entrati nell'ultima settimana decisiva e domenica avremo i risultati di tutti comuni ticinesi per il Municipio, mentre lunedì sapremo chi sarà stato eletto nei legislativi comunali.

La tensione è alta, alcuni hanno già votato, ma molti elettori ed elettrici non hanno ancora scelto.

A Lugano la campagna elettorale ha prodotto molto nervosismo, soprattutto in alcuni partiti (dove la partita è aperta, mentre tutto è tranquillo in casa socialista, dove prima arriverà l'uscente Cristina Zanini Barzaghi, nei Verdi, dove primo sarà sicuramente Nicola Schoenenberger, nella Lega, dove i tre uscenti, Borradori, Foletti e Quadri, possono pure fare la campagna come se fosse una passeggiata). Il nervosismo è nel Ppd, dove la sicurezza della riconferma del seggio in Municipio non c'è e ancora di più nel Plr, dove 5 candidati (Badaracco, Schnellmann, Viscardi, Valenzano, Nacaroglu) si contendono i due seggi in Municipio (che però se il Ppd dovesse riconfermarlo, quasi sicuramente diventerebbe solo uno).

Dai candidati al Municipio dei diversi partiti si sono sentite poche proposte interessanti! Anche quelli che dovevano portare un contributo politico-progettuale un po' interessante, come Aurelio Sargenti, sono abbastanza silenti.

Sono le candidate e i candidati al Consiglio comunale che hanno maggiormente vivacizzato con qualche proposta questa virtuale campagna elettorale.

Il leghista Andrea Censi se ne è uscito con la proposta di ridurre il legislativo a soli 30 nomi (di fatto dimezzarlo dagli attuali 60).

La liberale Tatjana Ibraimovic ha avanzato proposte sia sulla smart city, che sulla valorizzazione dei quartieri (quest'ultimo con il candidato Jean-Jacques Aeschlimann, meglio noto come "JJ"), mentre il rappresentate del mondo della ristorazione e dell'ala destra del Plr Guido Sassi, ha proposto di creare una commissione per il turismo a Lugano.

Per il MTL, movimento Ticino Lavoro, Giovanni Albertini ha proposto negli ultimi due anni una miriade di idee, alcune migliori di altre (sicuramente è interessante quella sullo stabile ex Swisscom a Viganello), mentre il verde liberale Max Bartolini si è concentrato sulla mobilità lenta delle e-bike.

A conferma di questo ragionamento vi è l'articolo del municipale leghista di lungo corso Lorenzo Quadri che si è sentito in dovere di mandare alle redazioni dei diversi media uno scritto in cui replicava (vedi qui), non a dei candidati al Municipio, bensì a Cristiano Poli Cappelli e Raffaella Soffiantini, che precedentemente si erano espressi attraverso un articolo sulle politiche sociali di supporto, come asili nidi e altro (vedi qui), che il direttore del Mattino non ha apprezzato. 

Noi oggi pubblichiamo un'intervista alla candidata Plr Carola Barchi e non potevamo farlo, dopo che qualche settimana fa, Francesco De Maria l'ha intervistata sul suo portale Ticinolive. Se un media che da sempre guarda a destra, come Ticinolive intervista la candidata Barchi (che fra l'altro è co-promotrice insieme ad Augusto Bernasconi dell'appello sul rinvio dello sgombero del macello), poteva Ticinotoday non intervistarla? Evidentemente no.

Carola Barchi ha aperto la sua campagna elettorale rilasciando un'intervista a De Maria e chiude la sua campagna con la nostra intervista (in mezzo c'è anche una breve intervista a Ticinolibero specificatamente sull'appello per il rinvio dello sgombero del macello che è stata poco gradita da Lorenzo Quadri).

Nonostante il cognome, le possibilità di elezione in Consiglio comunale di Carola Barchi non sono alte, ma sicuramente si è profilata su alcuni temi, in una campagna elettorale dove si è parlato se si preferisce il caffè o il tè, la montagna o il mare, la Resega o il Lac, piuttosto che di visioni e progetti per il futuro di Lugano.