Margherita Sulmoni. I diritti dei piccoli cittadini

Margherita Sulmoni. I diritti dei piccoli cittadini

Febbraio 26, 2020 - 12:56
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Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Margherita Sulmoni, candidata Plr al Consiglio comunale a Lugano.

Il comprensorio della Valle del Cassarate è attanagliato da oltre un decennio dal tema della costruzione dei nuovi edifici scolastici a Cadro e Sonvico.
Eccessiva lentezza dei processi decisionali a livello politico, una burocrazia comunale e cantonale che ingarbuglia ulteriormente i procedimenti, progetti ereditati dai vecchi comuni, errori di stima e di valutazione, hanno portato alla mancanza di infrastrutture adeguate in svariati quartieri periferici.
La popolazione è delusa e vive un sentimento di rassegnazione ed esclusione, che porta a una sfiducia nei confronti dell’ente pubblico.
A Cadro, l’attuale stabile della Scuola dell’Infanzia è più che fatiscente, in uno stato precario, in cui anche la sicurezza dei bambini talvolta è già stata messa in dubbio (qualche anno fa, ad esempio, un’asta dell’altalena si ruppe causando il leggero ferimento di una piccola). All’interno dell’edificio, mancano spazi per le attività e locali dedicati alla refezione, i piccoli alunni sono costretti a consumare il pasto sui banchi di scuola. Fortunatamente la positività, l’impegno e lo spirito d’adattamento delle insegnanti, rende più vivibile la situazione ai bambini.
Oltre alla Scuola dell’Infanzia, che dopo quindici anni di attesa, attende con urgenza le sue sorti, Cadro necessita di una mensa per gli scolari delle elementari, attualmente inesistente, con la relativa complicanza quotidiana per le famiglie e gli allievi.
L’ultima notizia ufficiale inerente il progetto di questo comprensorio scolastico, risale allo scorso luglio, mese in cui l’esecutivo cittadino licenziò la richiesta al Consiglio Comunale di un credito di 1,2 milioni, per la progettazione definitiva del nuovo edificio scolastico della Scuola dell’Infanzia.
Con queste tempistiche, tuttavia, è legittimo chiedersi quanto dovranno attendere le generazioni future, per avere la possibilità di frequentare in questo quartiere una Scuola dell’Infanzia confacente alle esigenze di un’istruzione scolastica al passo coi tempi.
Quante legislature dovranno ancora trascorrere, tra le mani di quanti esperti, Capi Dicastero, Municipali e impiegati comunali dovranno passare gli incarti, affinché il progetto da ca. 9 milioni veda la luce ?
A Sonvico la situazione non è molto più rosea di quella di Cadro. Le Scuole dell’Infanzia sono collocate in tre ubicazioni ormai vetuste e non più adeguate, sia dal punto di vista gestionale, come pure dal punto di vista logistico.
La realizzazione di un complesso scolastico unico sul sedime dell’attuale Scuola Elementare, con l’inclusione di una nuova mensa e il miglioramento degli spazi verdi che la popolazione potrebbe utilizzare fuori dagli orari scolastici, avrebbe dovuto prendere avvio nel 2019 ed essere completato nel 2020.
Attualmente nemmeno una modina è stata posta sul terreno e nessuna tempistica certa e definitiva sull’inizio dei lavori è stata fissata.
La sensazione di essere raggirati e l’incertezza dei cittadini verso l’operato del Comune, rispettivamente dei Dicasteri coinvolti, sono in questo caso più che palpabili.
L’istruzione è la base su cui fondare una società libera e la Scuola dell’Infanzia è il primo imprinting. Il contatto che i giovani cittadini hanno con le istituzioni, va pertanto curato e preservato al meglio.