Liberisti più "statalisti" dei sindacati?

Liberisti più "statalisti" dei sindacati?

Maggio 25, 2020 - 08:10
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Sul Corriere della Sera l'economista Francesco Giavazzi spiega la sua contrarietà alla liquidità garantita dallo Stato italiano al gruppo FCA. 

In Italia molto si discute degli aiuti di Stato al gruppo Fca (Fiat-Chrysler Automobiles), che ha incorporato la storica “Fabbrica italiana automobili” (e che attualmente ha sede in Olanda).

A dire la sua sulla vicenda, in un editoriale su il Corriere della Sera, è l’economista liberista Francesco Giavazzi (che è stato il “braccio destro” dell’allora Direttore del Ministero del Tesoro, nei primi anni ’90, Mario Draghi, approdato in seguito al vertice della Banca centrale europea), docente presso l'Univeristà Bocconi. “Se il problema è la liquidità gliela dia la casa madre (dunque FCA e il Governo olandese, ndr). Se è la solvibilità lo Stato entri nel capitale”, è in sostanza quanto dice Giavazzi.

Secondo l’economista dunque il prestito da 6,3 miliardi con garanzia dello Stato italiano chiesto da Fca, in base al decreto Liquidità, non è lo strumento corretto. Secondo Giavazzi infatti è più probabile che la FCA abbia un problema di solvenza, e non tanto di liquidità, “cioè abbia bisogno di capitale, non di liquidità. Qui un prestito non servirebbe a nulla. Si potrebbe invece applicare una norma analoga a quella prevista per imprese più piccole dal decreto Rilancio. Cioè lo Stato non dovrebbe aiutare l’azienda garantendo il debito, ma entrando nel capitale come azionista“.

La presenza nel capitale azionario dello Stato inoltre, sempre secondo Giavazzi, “consentirebbe anche di verificare, in modo più incisivo e sicuro di clausole generiche associate alla garanzia, che l’azienda usi il nuovo capitale per trasformarsi”.