L'effetto Donald si abbatte sui mercati

L'effetto Donald si abbatte sui mercati

Novembre 09, 2016 - 09:40
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Già dai primi exit pol a favore del tycoon i mercati mondiali hanno iniziato a perdere terreno. Tokyio -6%, l'oro su del 3,36%. Crolli nelle principali borse. Sembra reggere la Svizzera. 

Non era un mistero che i mercati finanziari internazionali "tifavano" per una vittoria della candidata democratica Hillary Clinton  nella corsa per la presidenza USA, se non altro per l'imprevidibilità a cui il tycoon ha abituato durante la sua campagna elettorale e che rende diffcile leggere quali potranno essere le sue scelte in materia di politica estera e politica economica.
 
Già dalle prime ore di oggi, quando si è appreso della vittoria di Trump nello swing-state della Florida, la borsa di Tokyo, che aveva aperto la giornata in segno positivo, ha conosciuto un crollo del 5,3%, mentre lo yen, considerato moneta rifugio, ha guadagnato il 3% sul dollaro. A catena, mano a mano che le borse aprivano e che la vittoria di Trump si faceva più certa, si sono susseguiti forti cali dei listini. Oltre alle borse asiatiche ad aprire in rosso sono poi state le borse di Mosca, Londra e Francoforte, Parigi e Milano, con perdite superiori al 2%. Crolli pragonabili a quelli causati dalla Brexit, commentano alcuni analisti. Pure l'euro guadagna punti sul dollaro e l'oro, bene rifugio per eccellenza, segna un rialzo del 3,36%, mentre si riscontra un forte calo per il petrolio. 
 
Sembra invece essere risparimata dall'"effetto Donald Trump" la borsa svizzera, che dopo un'apertura in leggera perdita si è portata in parità e poi in territorio positivo. L'SMI segna un +0,75%, mentre l'SPI guadagna lo 0,58%. In crescita risultano essere i titoli farmaceutici, mentre quelli finanziari e di lusso risultano in contrazione.