Lavoro da casa: entusiasmo fra i lavoratori, ma anche qualche problema

Lavoro da casa: entusiasmo fra i lavoratori, ma anche qualche problema

Luglio 16, 2020 - 17:40
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Una ricerca di Lenovo indica come una buona parte dei suoi dipendenti giudichi positiva l’esperienza del lavoro da casa. Tuttavia non mancano i problemi.

Con la crisi del coronavirus una delle poche certezze che sembrano regnare è che le persone lavoreranno sempre di più dalla loro casa. In questo senso la fase di pandemia ha fornito una prima prova (obbligata) per il lavoro a distanza fuori dall’ufficio. Ma cosa ne pensano i lavoratori? Il lavoro da casa è efficace e presenta dei vantaggi, o viceversa delle problematiche rispetto a quello in ufficio?

Un’indicazione su questo giunge da una ricerca condotta da Lenovo, intitolata “Technology and the Evolving World of Work”. Nello studio sono stati intervistati in totale 20’262 dipendenti tra l’8 e il 15 maggio 2020, provenienti da  Stati Uniti, Brasile, Messico, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Cina, India e Giappone. Gli è stato chiesto in che modo abbiano affrontato il lavoro negli ultimi mesi coincisi con i lockdown, come spiega oggi un articolo del Corriere della Sera.

Stando ai dati emersi dalla ricerca il 63% degli intervistati è convinto di essere più produttivo da quando lavora da casa. Inoltre il 52% si dice convinto che lavorerà ancora da casa anche se e quando la situazione sanitaria non lo richiederà più.

Emergono però anche degli aspetti critici, in particolare per quanto riguarda la conciliabilità della vita privata con il lavoro. L’85% degli intervistati è  fa più affidamento al proprio pc rispetto a quando si trovava in ufficio ed vi è il rischio di essere perennemente connessi. L’iperconnessione ha anche delle conseguenze fisiche. Il 71% degli intervistati ha notato un peggioramento sul fronte della frequenza dei mal di testa, mal di schiena e della qualità del sonno.