La successione di Zanini Barzaghi passa dalla (co)presidenza del Ps di Lugano

La successione di Zanini Barzaghi passa dalla (co)presidenza del Ps di Lugano

Maggio 08, 2021 - 00:28
Posted in:

Il Ps di Lugano rimedia una "batosta" pari a quella della Lega, ma anche questa passa in sordina (grazie al mainstream compiacente). Ma imparare dagli errori, quello, non sia mai!

Il Ps di Lugano è il principale sconfitto alle ultime elezioni comunali del 18 aprile 2021 (assieme alla Lega, che ha perso ben 4 consiglieri comunali, su 18 che aveva nel Legislativo di Lugano), passando da 9 consiglieri comunali a 7 (in proporzione ha perso lo stesso numero di consiglieri comunali che ha perso la Lega!).

Ps e Lega hanno perso di più di quanto abbia perso il Plr di Lugano (che da 18 consiglieri comunali è sceso a 15, perdendone 3, uno in meno di quanto abbia perso la Lega, e conquistando la maggioranza relativa, come la maggioranza in tutte le commissioni del legislativo!), anche se i giornalisti del mainstream "relativizzano" il dato.

Il presidente sezionale Raoul Ghisletta, a catastrofe avvenuta, ha rassegnato le dimissioni.

I dati elettorali per il Ps di Lugano sono molto preoccupanti (vedi il nostro "Ultima Parola", qui), visto che a differenza della Lega, che è dalle cantonali 2019 che è in perdita di consensi, e il Plr di Lugano, che addirittura ha toccato il punto più basso alle elezioni per il Consiglio nazionale del 2019 e ora ha un leggerissimo segno se non di ripresa, di tenuta per il Consiglio comunale, il Ps di Lugano esce invece dalla tornata elettorale 2019 (elezioni per il Gran Consiglio ed elezioni per il Consiglio nazionale) con una crescita, per ora precipitare sotto il 10% delle schede il 18 aprile 2021.

Evidentemente la decisione di non candidare un nome che raccoglie molti voti come quello della granconsigliera Simona Buri, per far posto a Mattea David e soprattutto ad Aurelio Sargenti, non si è dimostrata una mossa vincente. Se poi aggiungiamo che gli infallibili strateghi della sinistra, per la lista al Municipio hanno pure messo fuori dalla porta Demis Fumasoli per far posto a Edoardo Cappelletti, bè, è normale che il secondo seggio nell'esecutivo di Lugano sia diventato una chimera.

Probabilmente se Ps-Verdi avessero candidato per il Municipio Cristina Zanini Barzaghi, Nicola Schönenberger, Simona Buri e Demis Fumasoli, oggi la sinistra avrebbe due seggi nel Governo della Città e non uno.

Ma a sinistra si ama fare le liste "blindate", senza una reale concorrenza, non offrendo al proprio elettorato nessuna scelta.

Ma l'ultima cosa che si vede all'orizzonte, nel Ps di Lugano, quanto nei Verdi di Schöneberger, è un minimo di autocritica.

Si incassa la sconfitta, che grazie ai giornali compiacenti, pochi si sono accorti di aver subito, e si cambia presidente.

 

 

**********

 

 

Ma con chi si cambia la presidenza? Semplice. Prima di tutto si fa una copresidenza, poi la si affida a chi ha vinto le elezioni? Giammai. Si prende il nuovo che avanza, ossia Mattea David e le si affianca il buon Aurelio Sargenti. I due in lista per il Municipio che si sono fatti battere da due quasi sconosciute giovani candidate verdi, Deborah Meili e Marisa Mengotti.

Da due candidati al Municipio come Mattea David (già candidata al Consiglio nazionale nel 2019, oltre che al Gran Consiglio, Presidente del Comitato cantonale del Ps Ticino e "cocca" di Marina Carobbio e Cristina Zanini Barzaghi) e Aurelio Sargenti (già esperto di italiano per le scuole medie, direttore di liceo, ma soprattutto segretario sezionale ai tempi della presidenza Leggeri, quando il Ps di Lugano scendeva in piazza per difendere l'operato di Nicoletta Mariolini e "Mister Lusenti" nella gestione della Cassa pensione comunale), prendere più voti di due candidate più o meno sconosciute dei verdi, lo si poteva anche pretendere.

Ma nonostante come siano andate le elezioni comunali del 18 aprile 2021, Cristina Zanini Barzaghi sembrerebbe che abbia già deciso chi sarà a prendere il suo posto in Municipio nel 2024: Mattea David (scartando il capogruppo Carlo Zoppi). Dunque è opportuno farle fare "un apprendistato" come presidente sezionale. Magari così facendo riuscirà ad incrementare i suoi voti (e si accontenta la signora che siede al Senato a Berna). 

 

 

**********

 

 

Noi sappiamo già che ci divertiremo molto il 9 giugno, quando ci sarà l'assemblea sezionale del Ps di Lugano, visto che potremmo vedere i due candidati alla copresidenza di "marca carobbiana" essere votati e sostenuti anche da quella "fulgida" mente, che solo cinque anni fa inventò l'azzeccata espressione letteraria di "Il Califfato di Lumino". Avremo tre anni di che ridere grazie all'intellighenzia colta e letterata.