La crisi preoccupa la BNS. Ora liquidità garantita anche dai Cantoni

La crisi preoccupa la BNS. Ora liquidità garantita anche dai Cantoni

Maggio 11, 2020 - 17:34
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Il presidente della BNS Thomas Jordan fornisce alcune cifre relative ai danni economici della crisi del coronavirus, che si prospetta una delle peggiori dell’ultimo secolo.

Si precisano ulteriormente le cifre della crisi economica del coronavirus, che standoa. sempre più voci rischia di essere una delle peggiori dell'ultimo secolo. 

Ieri il presidente della Banca Nazionale Svizzera (BNS)  Thomas Jordan, intervistato dalla SonntagsZeitung, ha spiegato che allo stato attuale l'economia è al 70-80% dei livelli abituali. Ciò si traduce in una perdita mensile di 17 miliardi di franchi per l'economia elvetica. Si tratta del peggior crollo dalla seconda guerra mondiale e dalla grande Depressione degli anni 30 e vi è il rischio che anche imprese sane, che sarebbero sopravvissute a una normale recessione, vadano incontro al fallimento. 

Per di più si affievolirebbero anche le speranze che al rapido crollo faccia seguito un altrettanto rapida ripresa, secondo il presidente della BNS, e la crisi potrebbe trascinarsi per un periodo più lungo.

La BNS è anche attiva per frenare l'apprezzamento del franco tramite i mercati valutari. Per ora Jordan giudica non opportuno un ulteriore taglio del tasso di interessi. "Se necessario, abbiamo ancora un margine di manovra, ma ora ci stiamo concentrando sugli interventi sul mercato valutario per limitare la pressione sul franco svizzero", ha dichiarato alla Tribune de Genève. 

Oggi la BNS ha inoltre annunciato un'estensione del sistema di rifinanziamento per garantaire la liquidità alle aziende. Finora, per la copertura dei prestiti nel quadro dell’SRC (schema di rifinanziamento BNS-COVID-19) la Banca nazionale ha accettato unicamente i crediti garantiti dalla Confederazione. "D’ora in poi potranno essere costituiti in garanzia anche crediti coperti da fideiussioni e garanzie per perdite su crediti rilasciate dai Cantoni, a condizione che queste siano state concesse per attenuare le conseguenze economiche della pandemia da COVID-19", spiega la BNS in un comunicato. "Saranno inoltre ammessi i crediti che rientrano nel sistema di fideiussioni solidali per start-up predisposto dalla Confederazione in collaborazione con i Cantoni".