La cattura di Saddam Hussein

La cattura di Saddam Hussein

Dicembre 13, 2020 - 09:14
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Il 13 dicembre 2003, l'ex presidente iracheno Saddam Hussein venne catturato da soldati statunitensi, in un villaggio nei pressi di Tikrit. Il 9 aprile del medesimo anno, Saddam aveva dovuto abbandonare Baghdad e il potere, a seguito dell'invasione dell'Iraq da parte degli Stati Uniti. L'amministrazione USA guidata da George W. Bush, infatti, il 20 marzo 2003 diede il via alla seconda Guerra del Golfo, appoggiata dalla Gran Bretagna. Gli altri paesi storicamente alleati degli Stati Uniti, invece, non sostennero l'operazione militare, priva di un mandato da parte dell'ONU. Saddam fu sottoposto a un processo, da parte di un tribunale speciale iracheno che, il 5 novembre 2006, lo condannò a morte per impiccagione. Il 30 dicembre 2006 avvenne l'esecuzione, a seguito della quale circolò anche un video degli ultimi attimi di vita dell'ex presidente dell'Iraq.

Per quanto sia difficile pensare che una guerra possa "partire bene", la seconda Guerra del Golfo partì malissimo. Gli USA attaccarono l'Iraq nonostante il parere contrario dell'ONU, che venne di fatto delegittimato del suo ruolo di organizzazione intergovernativa volta al mantenimento della pace e dello sviluppo amichevole delle relazioni internazionali. Inoltre, il principale casus belli si rivelò essere un mero pretesto, che oggi definiremmo fake news (le false notizie non sono qualcosa di nuovo). Secondo gli USA, infatti, l'Iraq di Saddam Hussein sarebbe stato in possesso di armi di distruzione di massa e, pertanto, venne considerato un paese pericoloso per la sicurezza dei suoi cittadini e per quelli occidentali. Buona parte delle convinzioni dell'amministrazione Bush circa l'esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq, si fondavano su un presunto traffico di uranio tra l'Iraq e il Niger, per la costruzione di armi nucleari. Tutta la documentazione risultò essere falsa (scandalo Nigergate).

La fine della seconda Guerra del Golfo, forse, è addirittura peggiore del suo inizio. L'instabilità politica del Paese, prevalentemente fondata sullo scontro tra sunniti e sciiti, ha dato vita anche a un'attività di guerriglia contro le forze militari occupanti. Con il ritiro dell'esercito USA nel 2011 e le ripercussioni della guerra siriana nel 2012, una parte dell'Iraq finisce sotto il controllo dell'ISIS.

In questa puntata di Amarcord, vi proponiamo un estratto di un approfondimento del TG2 - il telegiornale di Rai2 - mandato in onda il giorno dopo la cattura di Saddam.

 

TM