La Befana si porta via le feste. E la “pax” natalizia

La Befana si porta via le feste. E la “pax” natalizia

Gennaio 06, 2021 - 13:07
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Mercoledì 6 gennaio. Oggi si festeggia l’Epifania, che tutte le feste porta via. Auguri a tutti coloro che si riconoscono nella figura della befana, alle befane o ai “befani”.

Le feste natalizie si chiudono con la giornata di oggi e con esse la parziale “tregua” a cui abbiamo assistito durante le feste sul fronte del bombardamento mediatico relativo al covid, che nei prossimi giorni probabilmente conoscerà un aumento. Le prime avvisaglie le abbiamo già avvertite: le capacità degli ospedali al limite, le richieste di nuove misure, sia in ticino che a livello nazionale. 

Domani riaprono le scuole in Ticino. Non si sa per quanto tempo rimarranno aperte. Negli scorsi giorni il presidente della conferenza dei direttori cantonali della Sanità ha chiesto nuove misure, che potrebbero riguardare anche le scuole, per far diminuire il numero i contagi (che nelle scuole comunque, stando ai dati disponibili a livello cantonale, sono piuttosto bassi). In ogni caso, già la scorsa primavera si poteva capire che gennaio e febbraio saranno i mesi più complicati sul fronte del covid-19. Non è difficile ipotizzare che entro la primavera in Ticino si supereranno i 1’000 morti totali di covid. D’altra parte nelle prima ondata vi sono stati oltre 300 morti, con l’epidemia che era iniziata solo a fine febbraio, e non in autunno come in questa “seconda ondata”.

Festeggiano oggi i natali Giovanna D’Arco, nata il 6 gennaio del 1412, e Adriano Celentano, nato il 6 gennaio del 1938. In questo giorno, nel 1838, Samuel Morse dimostrò per la prima volta l’utilizzo del telegrafo da lui ideato. Nel 1980, il 6 gennaio, a Palermo, la mafia uccide il presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, fratello dell’attuale presidente della Repubblica italiana.