Il WEF si tinge di rosso. A Lugano ci si prepara agli scontri su Polo sportivo e LASA

Il WEF si tinge di rosso. A Lugano ci si prepara agli scontri su Polo sportivo e LASA

Giugno 08, 2020 - 08:04
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I momenti più importanti della settimana di Ticinotoday, rivisti e commentati.

Il Polo sportivo tra le spiegazioni di Foletti, il possibile referendum e l’attacco di Ducry

Il Consiglio Comunale di Lugano ha approvato il credito di 14 milioni di franchi, per la progettazione del Polo Sportivo e degli eventi. Prima della seduta del legislativo del principale centro del Cantone abbiamo pubblicato un’intervista al leghista Michele Foletti, che a Lugano è municipale (vedi qui). Secondo Foletti, il Polo Sportivo e degli eventi è anche “un’opportunità per la Città di Lugano di poter raggruppare in un unico stabile tutto il personale amministrativo, che oggi è disperso in 16 stabili diversi, in quasi tutti i quartieri della Città, in modo poco razionale”. Rispondendo alle nostre domande, inoltre, Foletti ha dato alcune precisazioni sul costo dell’opera e su quella che sarà la proprietà di quanto costruito, una volta scaduti i diritti di superficie.

Nonostante il voto positivo del Consiglio Comunale, però, non è da escludere che possa essere lanciato un referendum, come abbiamo scritto nella nostra rubrica Schegge (vedi qui). Le voci contrarie al progetto, infatti, ci sono. Durante la seduta del legislativo di Lugano, ad esempio, c’era stato un intervento particolarmente critico del Consigliere comunale Jacques Ducry, che aveva parlato di “capitali di provenienza dubbia” che, in passato, sono arrivati a società di calcio (vedi qui). Sulla questione, il Mattino della Domenica ha interpellato il presidente del FC Lugano, Angelo Renzetti, secondo il quale l’uscita di Ducry potrebbe creare un danno d’immagine al club bianconero. Per Renzetti, però, “quantificare il danno di immagine non è così difficile in un periodo di rinnovi e acquisizioni di sponsor e di trattative per la cessione del pacchetto azionario”.

 

LASA tra ricorsi e conti da visionare

Il Municipio di Lugano non si sta occupando solamente del Polo Sportivo e degli eventi. Un altro dossier scottante, infatti, è quello di Lugano Airport SA (LASA). Sul tema è intervento Dario Kessel, il quale pare fosse pronto a tenere in vita LASA, ricapitalizzandola. Secondo Kessel, però, “il Municipio non si è nemmeno degnato di rispondermi” e ora potrebbe essere fatto un ricorso per via del fatto che non c’è stato un concorso pubblico per decidere la cordata di privati che prenderà in mano la gestione dello scalo. Di questo abbiamo scritto nella rubrica Schegge, chiedendoci se, prima o poi, qualcuno potrà visionare i conti di LASA: si potrebbe capire che fine hanno fatto i 6 milioni di franchi per la realizzazione degli hangar, votati nel maggio 2018 (vedi qui).

 

Il World Economic Forum svolta a sinistra

Se alla sinistra servisse un think tank, come ci sembra, c’è una fondazione che sembrerebbe abbia appena deciso di interessarsi all’anima sociale del capitalismo: il World Economic Forum (WEF). Quando Klaus Schwab aveva lanciato il forum economico mondiale, nel 1971, nessuno avrebbe mai pensato che un giorno il WEF potesse parlare della necessità di “un nuovo contratto sociale incentrato sulla dignità umana, sulla giustizia sociale e dove il progresso sociale non sia in ritardo rispetto allo sviluppo economico” (vedi qui).

 

TM