"Il settore dei trasporti pubblici di fronte all’emergenza Coronavirus fino ad oggi non si è mosso per il deposito degli AG e il rimborso degli abbonamenti non utilizzati"

"Il settore dei trasporti pubblici di fronte all’emergenza Coronavirus fino ad oggi non si è mosso per il deposito degli AG e il rimborso degli abbonamenti non utilizzati"

Marzo 28, 2020 - 19:11
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Riceviamo e pubblichiamo. Comunicato stampa di Pro Bahn Svizzera. 

Da lunedi 23 marzo, l’offerta di trasporto con i mezzi pubblici è stata notevolmente limitata. Questo passo è stato intrapreso in accordo tra tutte le imprese di Trasporto pubblico (TP) e l’ufficio Federale dei Trasporti (UFT).

 

L’Ufficio federale della Sanità raccomanda tra l’altro per l’utilizzo del trasporto pubblici:

  • Evitare viaggi inutili, sopratutto nelle ore di punta e per le persone di età superiore ai 65 anni.
  • Rinunciare ai viaggi per il tempo libero e il turismo
  • Per recarsi al lavoro quando possibile utilizzare il traffico lento (a piedi, bicicletta, e.Bike)
  • In caso di sintomi di malattia respiratoria (ad es. tosse secca e/o febbre) stare a casa e mai utilizzare i TP

In sostanza si raccomanda ovunque di rimanere a casa. Anche Andreas Meyer, CEO delle FFS, ha esortato la popolazione ove possibile di rinunciare all’utilizzo dei TP. Fortunatamente la maggioranza della popolazione sta ora rispondendo a questo appello. Il problema è che i possessori di Abbonamenti generali (AG) e abbonamenti devono comunque pagare quotidianamente il TP, anche se non vogliono o soprattutto non possono utilizzarlo, È incomprensibile, vista la situazione, che si possa depositare il proprio AG solo per un massimo di 30 giorni, e che la parte non utilizzata di un abbonamento non venga rimborsata.

La reazione del settore dei TP alle richieste della clientela è finora stata questa (Estratto da una mail del Servizio clienti FFS):

Comprendiamo la vostra necessità di un rimborso del vostro abbonamento, al momento un gran numero di nostri clienti non è in grado di utilizzarlo o lo utilizza parzialmente. Tuttavia non possiamo esaudire la vostra richiesta.
Perchè? Ci dobbiamo attenere alle condizioni tariffarie dell’Unione dei Trasporti Pubblici (UTP). Non appena quest’ultima adotterà una nuova disposizione ci adegueremo. Vi chiediamo di avere comprensione per il fatto che non possiamo fare un’eccezione e questo per garantire il principio della parità di trattamento.

 

Le domande di Pro Bahn Svizzera ai responsabili per le questioni tariffarie hanno invece dato il seguente risultato (estratto della mail di Alliance SwissPass)

 

<Il settore del TP sta valutando adeguate misure a favore degli abbonati come segno di apprezzamento per i suoi clienti abituali. In questo modo ci stiamo impegnando per una soluzione nazionale e uniforme per i possessori di abbonamenti annuali.

La soluzione deve essere tecnicamente fattibile e finanziariamente sostenibile e deve essere appoggiata da tutti i partner e le istituzioni. Esiste un’ampia gamma di soluzioni possibili. Il settore del TP vi sta lavorando in modo intensivo. Si vorrebbero definire le possibili soluzioni in tempi brevi. Al momento non è possibile stabilire una tempistica>.

 

Secondo Pro Bahn l‘esperienza dimostra che questi processi nel TP richiedono molto tempo. Non è accettabile per i clienti finanziare la perdita di entrate delle aziende di trasporto pubblico con abbonamenti già acquistati quando la Confederazione ha dichiarato che sosterrà le imprese per le perdite di entrate e le difficoltà di pagamento. Perchè questo principio non può essere valido anche per il settore del TP?

Le nostre richieste sono: il periodo di deposito (dal 17 marzo 2020 anche retroattivamente per le persone che si sono già annunciate) deve essere prolungato da subito ad almeno 60 giorni. A dipendenza della durata della situazione di emergenza questo deve poter  essere nuovamente prorogato. Deve anche essere possibile ritornare gli abbonamenti non utilizzati in questo periodo.

 

Va fatto notare che tutti quelli che attualmente non utilizzano i TP stanno dando un prezioso contributo al contenimento della pandemia.

 

Ci aspettiamo una soluzione nei prossimi giorni. Il tempo stringe. Dappertutto si agisce in modo semplice e pragmatico (in modo particolare per adattare gli orari), ma non quando si tratta di tariffe che riguardano la clientela.