Il riscaldamento climatico cambia la geografia del vino

Il riscaldamento climatico cambia la geografia del vino

Aprile 01, 2020 - 06:07

I cambiamenti climatici stanno incidendo sulle produzioni di vino. La Svezia si scopre paese vinicolo e l'Aglianico potrebbe diventare ticinese.

I viticoltori si stanno confrontando con il riscaldamento climatico e in futuro, probabilmente, lo saranno sempre più. Si tratta di un problema per coloro che si trovano confrontati con temperature troppo alte, ma per qualcuno questa è un'opportunità.

Hakan Hansson, produttore svedese di vino, al quotidiano britannico The Guardian ha affermato che "ora abbiamo un mese d'estate in più. E gli inverni non sono più come una volta. Ecco perché possiamo produrre vino, e perché cinquanta anni fa non potevamo".

Come indicato da Elena Tebano sulla versione digitale del Corriere della Sera, però, la Svezia non è ancora un grande produttore di vino, in quanto "nel 2019 ha prodotto meno di 450'000 litri". Come ben indicato da Tebano, quale termine di paragone, nello stesso anno "la sola Francia ne ha prodotti 4,5 miliardi (di litri di vino, ndr.), l'Italia 4,9".

Per i paesi europei più a sud, però, le temperature sempre più alte complicano la produzione. In base alle spiegazioni del Corriere della Sera, "in Spagna e in Italia, i viticoltori si stanno spostando ad altitudini più elevate e stanno piantando su pendii esposti a nord per evitare che le temperature record facciano maturare le uve troppo velocemente, aumentando il loro contenuto di zuccheri e alcol a livelli inaccettabili e alterando irreversibilmente il loro sapore".

In Ticino, invece, i viticoltori ticinesi già due anni fa segnalavano "vendemmie sempre più precoci a causa soprattutto di estati sempre più calde", come riportato dal sito della RSI. Nel nostro cantone, il Merlot non sembrerebbe essere particolarmente minacciato, ma potrebbe presto trovare la compagnia di vini che oggi si coltivano più a sud. L'Aglianico, ad esempio, potrebbe trovare il proprio habitat alle nostre latitudini.