"Il riscaldamento climatico è colpa del sistema economico"

"Il riscaldamento climatico è colpa del sistema economico"

Settembre 17, 2019 - 11:53
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Riceviamo e pubblichiamo. "La Gioventù Socialista Ticino si fa vedere nelle città per denunciare la crisi climatica. Il messaggio che vogliamo far passare è chiaro: le cause del riscaldamento globale repentino che viviamo vanno identificate nel sistema economico neoliberale."

La Gioventù Socialista Ticino si fa vedere nelle città per denunciare la crisi climatica. Il messaggio che vogliamo far passare è chiaro: le cause del riscaldamento globale repentino che viviamo vanno identificate nel sistema economico neoliberale.
Nelle scorse settimane siamo apparsi fra le strade di Bellinzona e Mendrisio con un grande cartellone, che invoca un cambiamento del sistema economico, e con due modellini in argilla. Il primo rappresenta il mondo di oggi, idilliaco e apparentemente sano, mentre il secondo mette in scena un paesaggio desolato e morto in cui vivere sembra impossibile o quanto meno spaventoso.
Il nostro obiettivo è quello di denunciare la responsabilità giocata dalle politiche economiche capitaliste nei disastrosi cambiamenti climatici a cui assistiamo. Noi identifichiamo le cause della crisi climatica nel neoliberalismo perché è una dottrina economica che si fonda sull’idea che i bisogni sono infiniti e che per sua natura porta alla sovrapproduzione di merci. Dal momento che le risorse naturali sono limitate, anche i nostri consumi devono esserlo. La società umana è responsabile di uno sfruttamento razionale delle risorse, se vuole sopravvivere e continuare a riprodursi, ma un sistema economico di libero mercato impedisce questo tipo di approccio.
La Svizzera ha bisogno di una politica climatica coerente e consapevole. Non possiamo più rispondere alla crisi ambientale con misure individuali e poco incisive, è il momento di cambiare strutturalmente i nostri metodi di produzione attraverso dei controlli più efficaci di mercati strategici (fra cui la borsa, il mercato energetico, quello alimentare e quello dei trasporti).
Noi ci preoccupiamo delle sfide che ci riserva il futuro per quanto riguarda il clima e l’ecosistema, per questo motivo abbiamo deciso di scendere in strada e di confrontarci con la popolazione su questi temi. Ne è emerso che l’ambiente rappresenta una preoccupazione per moltissime famiglie. Stiamo assistendo a una presa di coscienza profonda sul tema del cambiamento climatico, elemento che orienta con forza le elezioni federali del 20 ottobre. Tutto questo ci dà speranza per cambiare ciò che ci disturba!