Il Mattino: "Questa volta stiamo con Pronzini!"

Il Mattino: "Questa volta stiamo con Pronzini!"

Maggio 31, 2020 - 13:41
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Il Mattino della domenica come Pronzini è infastidito dalla troppa presenza mediatica e non di Merlani e Cocchi. Nell'ultima seduta di Gran Consiglio i due sono abbondantemente intervenuti, seduta in "cui si sarebbe dovuto tematizzare anche il loro operato", scrive il Mattino. 

Però questa settimana a pagina 10 il Mattino cita anche Ticinotoday…

"E cosa ci faceva lunedì il duo Cocchi & Merlani a pontificare in Gran Consiglio?" A chiederselo non è stato solo il granconsigliere dell'MPS (Movimento per il socialismo) Matteo Pronzini, che lunedì durante la seduta del Parlamento cantonale ha chiesto che il medico cantonale Giorgio Merlani e il comandante della Polizia Matteo Cocchi non partecipassero attivamente alla seduta, con interventi, alla pari dei consiglieri di Stato, ma oggi, anche il Mattino della Domenica. 

In un articolo pubblicato a pagina 2, firmato da "Zio Bill", il domenicale diretto da Lorenzo Quadri si schiera con il deputato MPS. "HA FATTO BENE il kompagno Pronzino da Lumino a chiederne (invano) l’allontanamento!", si legge sul domenicale. "Cosa cavolo ci facessero i Cocchi e Merlani in una seduta parlamentare in cui si sarebbe dovuto tematizzare anche il loro operato (ma naturalmente i soldatini della casta hanno preferito autoincensarsi) non lo si è capito", argomenta il Mattino. "E dunque il kompagno Pronzino da Lumino ha fatto bene a pretenderne, invano, l’allontanamento". "Questa volta stiamo con Pronzini!", conclude il Mattino. "E’ ora che i funzionari tornino a fare i funzionari, ossia il lavoro per cui sono profumatamente pagati dai contribuenti. Altro che giocare a fare le “vedette” (?) mediatiche! Di mitomani, in questo sfigatissimo Cantone, ce ne sono già fin troppi!". 

 

 

 

 

Ma questa settimana, tra l’altro, il Mattino della domenica cita, a pagina 10, anche la nostra intervista ad Adriano Cavadini “strumentalizzandola” per enfatizzare una presunta spaccatura all’interno del Plr di Lugano sul messaggio inerente il credito di progettazione del Polo Sportivo di Cornaredo, che martedì 2 giugno il Consiglio comunale di Lugano approverà.

Che ci siano divisioni su questo tema nel Plr di Lugano è lapalissiano e lo dimostrano le successive nostre interviste a Michele Amadò (vedi qui) e Ferruccio Unternährer (qui). Ma Lorenzo Quadri è una persona troppo intelligente, e soprattutto membro dell’Esecutivo di Lugano, per non sapere che il sostegno integrale e totale al messaggio inerente il Polo Sportivo non è solo del Municipale liberale Roberto Badaracco (e ovviamente dei tre municipali leghisti), ma anche del suo (di Badaracco) collega di partito e di Municipio Michele Bertini. E visto che Quadri non è uno sprovveduto sa molto bene che Michele Amadò e Adriano Cavadini sono più “supporter” del municipale di Besso, che di quello di Castagnola.

E la domanda che il buon Quadri dovrebbe porsi è: martedì in Consiglio comunale la candidata al Municipio del Plr nel 2021, Karin Valenzano Rossi, si schiererà con i suoi due municipali, Badaracco e soprattutto Bertini, o con Ferruccio Unternährer?

Ma anche per la Lega qualche interrogativo la questione Polo Sportivo la pone. Per due lustri hanno scritto e ribadito (giustamente, noi in buona parte concordiamo) che il Polo Culturale, ribattezzato da loro “Guttalac” era un monumento allo spreco di denaro pubblico della municipale liberale Giovanna Masoni (per correttezza bisognerebbe aggiungere anche di Giorgio Giudici). Ma se era un errore spendere più di 200 milioni di franchi per costruire il LAC e avere costi annuali superiori ai 20 milioni di franchi (come il Mattino della Domenica ci ha ribadito tutte le settimane per due lustri), non è altresì uno spreco di denaro pubblico “buttare” centinaia di milioni di franchi in un Polo Sportivo che non sarà nient’altro che il monumento di Badaracco e Borradori (e ovviamente di Angelo Renzetti e Thomas Turano)?? Se è uno scempio buttare milioni pubblici nella cultura, per le manie di grandezza di qualche politico, secondo noi non c’è nessuna differenza nel buttare altrettanti milioni (se non di più) in un Polo Sportivo per le manie di grandezza di altri politici.