Il Mattino omaggia Hugo e Corto

Il Mattino omaggia Hugo e Corto

Settembre 19, 2021 - 12:54
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Il domenicale oggi dedica una pagina a Hugo Pratt, pubblicando anche un’intervista al regista Stefano Knuchel, autore di tre documentari sulla vita del fumettista “papà” di Corto Maltese.

Nell’edizione odierna del Mattino viene dedicata un’intera pagina al fumettista italiano Hugo Pratt, “papà” del celebre Corto Maltese. A pagina 38 dell’odierna edizione del domenicale viene ospitata un’intervista al regista Stefano Knuchel, autore di una trilogia di documentari, con i primi due presentati al Festival di Venezia, sulla vita di Pratt (realizzata da Mauro Botti, ma che sicuramente il direttore del domenicale Lorenzo Quadri ha apprezzato, essendo notoriamente un appassionato di Corto Maltese), oltre a un articolo sulla vita di Pratt e uno dedicato al suo rapporto con la Svizzera (Pratt trascorse gli ultimi anni della sua vita nel Canton Vaud, a Grandvaux, sul Lemano). “La scelta di Pratt di trasferirsi a Grandvaux è avvenuta un po’ per caso”, ricorda il Mattino. “La posizione del paese gli permetteva infatti di raggiungere con relativa facilità i luoghi dove spesso si recava per lavoro. Ma il rapporto del fumettista con la Confederazione va oltre a questo. Pratt sapeva superare gli stereotipi di un paese e trovarvi, nei racconti e nelle leggende, il lato più nascosto e magico. Lo dimostra proprio nelle “Elvetiche”, dove riesce a far scorgere la ricchezza dell’immaginario svizzero anche ai più scettici, fra i quali lo stesso protagonista, Corto Maltese, che all’inizio della storia dice di avere parecchi “dubbi” riguardo alla fantasia elvetica”.

“Impossibile non appassionarsi alla vita di quest’uomo”, racconta il regista Stefano Knuchel. “Io ho cercato di trovare un modo, spero, interessante per far conoscere al grande pubblico aspetti, magari nascosti, di Hugo Pratt. L’ho fatto dividendo il lavoro in tre episodi. Se Hugo en Afrique svelava la sua infanzia, dove con suo padre esplorava il continente africano, con Hugo in Argentina arriviamo alla gioventù, ai suoi vent’anni. Qui, in Sudamerica, scopre di voler diventare un artista. Si accende il classico fuoco sacro. E per il terzo capitolo non potevano mancare Venezia e la Svizzera”. La popolarità di Corto Maltese, spiega il regista, è tutt’ora altissima: “Un paio di settimane fa è uscito un nuovo albo di Corto Maltese, disegnato da un giovane fumettista. In Italia e in Francia è andato sold-out in pochissimi giorni”, spiega il regista. “In Italia 5 ’000 copie, in Francia ben 90 ’000 con 8’600 edizioni lusso. Chiaramente il mercato transalpino è molto allettante e in prospettiva ci fa ben sperare. Inoltre, a breve dovrebbe uscire una serie televisiva. Diciamo che il mito di Pratt e la bellezza di Corto sono immense…”.