Il debito degli Stati "esplode", ma per ora non preoccupa

Il debito degli Stati "esplode", ma per ora non preoccupa

Giugno 27, 2020 - 18:59
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Secondo Moody's nelle principali 14 economie mondiali il rapporto debito/PIL potrebbe crescere del 19% in seguito alla crisi del coronavirus. 

Con la crisi del coronavirus abbiamo assistito a stanziamenti di fondi pubblici che non hanno precedenti nella storia. Che questo avrebbe inciso pesantemente sui bilanci degli Stati lo si poteva già considerare un dato di fatto.

Ora alcune cifre sull’aumento dei debiti degli Stati arrivano dall’agenzia di rating Moody’s, che indica come per le principali 14 economie mondiali il rapporto fra debito e PIL crescerà in media di 19 punti percentuali, un “balzo” molto più consistente di quanto visto con la crisi finanziaria del 2007/08. Fra i Paesi presi in considerazione quelli che potrebbero conoscere l’aumento più alto (non solo a causa dell’aumento del debito, ma anche del crollo del PIL) sono Italia, Gran Bretagna e Giappone, in cui si potrebbe conoscere un aumento del 25%. Anche Francia, Canada e Spagna dovrebbero essere fra i Paesi più colpiti, assieme agli Stati Uniti. Nel Caso di Canada, Gran Bretagna, Stati Uniti e Nuova Zelanda l’aumento del rapporto debito/PIL, spiega Moody’s, dovrebbe essere dovuto principalmente all’aumento della spesa, mentre per quanto riguarda l’Europa un incidenza maggiore l’avrà il calo del PIL. Per Moody’s "le implicazioni sul rating dipenderanno dalla capacità dei governi di invertire le traiettorie del debito prima di potenziali shock futuri”.

Per quanto riguarda l’Europa però per ora i mercati sul fronte dei debiti sembrano però essere rassicurati dalle misure messe in campo dalla BCE e dall’Unione europea: in Italia ieri il rendimento dei buoni del tesoro semestrali (per 7 miliardi) messi all’asta è sceso sotto zero, a -0,224%.