Il Caffè. Demolizione Macello: la polizia chiamò alle 20 e istant book

Il Caffè. Demolizione Macello: la polizia chiamò alle 20 e istant book

Giugno 13, 2021 - 08:50
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Il domenicale ritorna sui fatti della notte di sabato 29 maggio e della demolizione del Macello, su cui publbica anche un "istant book". 

Il Caffè nella sua edizione odierna torna sulla vicenda della parziale demolizione dell’ex Macello di Lugano, che in queste due settimane ha fatto scrivere e sollevato diversi quesiti che rimangono tutt’ora aperti, in primis su chi abbia deciso per la demolizione dello stabile (per quelli di potenziale rilevanza penale come noto se ne occuperà la magistratura).

Il domenicale su quella notte fra sabato 29 e domenica 30 maggio ha pubblicato addirittura un “istant book” (di 130 pagine). In un articolo pubblicato sul domenicale si ritorna invece sulle tempistiche della decisione e la sua “premeditazione” (il Municipio ha sostenuto che la decisione sia giunta come risposta all’occupazione dello stabile ex Vanoni. Decisione di demolizione che, ha ulteriormente precisato questa settimana, riguardava solo il tetto, vedi qui). Già nell’edizione della scorsa settimana Il Caffè riferiva di una telefonata che rappresenta “in indizio a dimostrazione che la polizia già prima, almeno un’ora e mezza-due se non già nel primo pomeriggio di sabato 29 maggio, aveva valutato l’eventualità di un intervento "pesante" sullo stabile ex Macello che ospitava gli autogestiti”, come scrive Il Caffè. “Tra le 20 e le 20,30 di quel sabato, il Giorno Nero, la polizia chiamò al telefono un impiegato comunale”, si legge. “Non uno qualsiasi, un impiegato di "medio rango", lo definisce il linguaggio burocratico dell’amministrazione locale”. “Le ditte coinvolte dalla polizia nell’operazione di sabato 29 maggio sono tre”, spiega il Caffè. “EdilStrada, Spalu, Implenia. All’impiegato la polizia chiese di contattarne una. Per chiedere cosa esattamente ancora il Municipio non lo sa ma l’impiegato nei giorni scorsi ha comunque spiegato che gli è stato chiesto, sostanzialmente, di fare da tramite. Avrebbe dovuto procurare… che cosa? Operai, mezzi. Al Municipio l’impiegato nei giorni scorsi, raccontando di quella telefonata, ha parlato di lavori di assestamento. E cioè: della necessità di uomini e macchine per lavori di assestamento appunto. Cosa si intendesse esattamente lo stabilirà certamente l’inchiesta interna avviata dal Municipio questa settimana e quella penale in corso da due settimane ormai”.