Il Caffè: Cardiocentro e Eoc, a giugno forse un accordo

Il Caffè: Cardiocentro e Eoc, a giugno forse un accordo

Maggio 05, 2019 - 02:03
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Il Cardiocentro sarebbe secondo Il Caffè disposto a fare marcia indetro rispetto alle richieste di autonomia finanziaria.

Dopo un anno e mezzo di scontri e polemiche la vertenza fra Ente cantonale ospedaliero e Cardiocentro sembra incanalarsi sulla strada del ritrovato dialogo. L'odierna edizione de Il Caffè riferisce infatti che, dopo la lettera congiunta di Eoc e Cardio indirizzata al Consiglio di Stato per riprendere le trattative, il prossimo mercoledì le parti si siederanno nuovamente al tavolo. Punto di partenza delle trattattive sarebbe quella di ricreare il gruppo di lavoro che nel novembre del 2017 presentò una relazione tecnica e medica per la "creazione di un Istituto Eoc cuore-vasi-polmoni e supporti dedicati, con indipendenza medica e amministrativa dal 2021", riferisce il domenicale. Allora il progetto fu firmato all’unanimità dalle delegazioni di Cardiocentro e Eoc. Poi giunse il no del Cardiocentro, con la richiesta di avere anche autonomia finanziaria, pur confluendo nell'Eoc come previsto dagli statuti. I lavori del gruppo di lavoro tecnico-medico dovrebbero chiudersi a giungno, riferisce il Caffè, e il Cardiocentro chiederà che venga coordinato dal rettore dell’Università della Svizzera italiana (Usi) Boas Erez. Cardiocentro che sarebbe anche disposto a ritirare l'iniziativa lanciata lo scorso ottobre.
"Il Cardiocentro ha dunque fatto, o sta facendo, marcia indietro rispetto alle richieste e all’intransigenza di un anno fa ma anche solo degli scorsi mesi", scrive Il Caffè. "La scorsa primavera non accettò nemmeno la proposta del governo di una transizione lunga cinque anni. E cioè la creazione di un Istituto cuore-vasi-polmoni (alla stregua dell’Istituto oncologico o del Neurocentro) con piena e totale autonomia. Clinica, gestionale ma non finanziaria".