I procuratori a scuola di criptovalute

I procuratori a scuola di criptovalute

Gennaio 07, 2019 - 09:23
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Il Pg Andrea Pagani parla dei sui primi sei mesi alla guida del Ministero pubblico e di alcuni dei temi che li hanno caratterizzati.

I procuratori pubblici ticinesi parteciperanno a febbraio a un corso di formazione riguardante le criptomonete. È una delle novità legate all'arrivo a capo del Ministero pubblico ticinese di Andrea Pagani, che a sei mesi dalla sua entrata in carica quale Procuratore generale è stato intervistato dal "Quotidiano" della Rsi.
Nell'intervista di Francesco Lepori il Pg ha parlato anche della revisione della discussa Legge di polizia approvata a dicembre da Gran Consiglio. "Personalmente sono stato sentito della Commissione della Legislazione e ho riferito che la Legge sulla polizia ha tutta la sua dignità giuridica all'interno del sistema legislativo svizzero", ha detto il Pg a tal proposito. "È chiaro che per evitare che i frutti di un lavoro preventivo della polizia possano poi essere utilizzati all'interno di un procedimento penale occorrerà sedersi prima dell'entrata in vigore con i vertici della Polizia per mettere delle regole chiare e trasparenti di lavoro fra la Polizia e il Ministero pubblico".
Il Pg ha pure parlato di rapporti fra Ministero pubblico e politica. È stato toccato anche il tema 'pensionopoli' sulle pensioni degli ex consiglieri di Stato, oggetto di più segnalazioni al Ministero da parte del deputato Mps (Movimento per il socialismo) Matteo Pronzini.  "Il Ministero pubblico è 'super-ricettivo' quando riceve delle denuncie e ha l'obbligo di istruirle per capire se dietro a un complesso di fatti vi sia effettivamente stato un reato", ha detto il Pg. "Chiedo tuttavia alla politica in particcolare di esaminare meglio la presenza di indizi di reato prima di inviare (...) al Ministero pubblico un complesso di fatti che poi spesso si avverano come non costitutivi di alcun reato di natura penale".