I comunisti puntano a Lugano su Cappelletti e "silurano" Fumasoli

I comunisti puntano a Lugano su Cappelletti e "silurano" Fumasoli

Dicembre 26, 2019 - 22:20
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Per la lista per il Municipio del Ps di Lugano i comunisti candideranno Edoardo Cappelletti, neo-membro del comitato dell'associazione "Incontro democratico", preferendolo al popolare consigliere comunale di Cadro Demis Fumasoli, che aveva segnalato la sua volontà di scendere in campo. E quest’ultimo lascia gli organi di partito.

I giochi son fatti. Il Pc, Partito comunista di Massimiliano Ay, ha deciso che il proprio candidato sulla lista del Municipio di Lugano, nella lista del Ps, sarà Edoardo Cappelletti, e non il popolare consigliere comunale Demis Fumasoli (che aveva comunicato al proprio partito il proprio interessamento per la propria candidatura all'esecutivo cittadino). 
 
Scelta, quella operata dai comunisti, abbastanza incomprensibile, visto che sicuramente Fumasoli, se fosse stato in lista, avrebbe fatto molti più voti di quelli che avrebbe fatto Edoardo Cappelletti.
 
Ma forse è proprio questa la spiegazione della scelta operata dal partito di Ay a Lugano: non infastidire in nessuna maniera la municipale socialista uscente Cristina Zanini Barzaghi (e ovviamente non offrendo nessuna alternativa agli elettori)
 
Cappelletti, infatti, rappresenta più una candidatura di bandiera che altro. Nonostante la sua recente entrata nel comitato dell'associazione "Incontro democratico" (associazione fondata anni fa da alcuni esponenti dell'area moderata del Ps, come Manuele Bertoli e Chiara Orelli ed esponenti del Plr come Matteo Quadranti, Laura Sadis e Franco Celio), Cappelletti non ha alcuna forza elettorale per solo vagamente impensierire la municipale socialista e bertoliana Zanini Barzaghi. Viceversa Demis Fumasoli gode di un importante consenso elettorale, basti ricordarsi che alle elezioni federali 2015, mentre il proprio partito faceva al Consiglio nazionale lo 0,8% di voti, lui da solo, candidato al consiglio degli Stati, superava abbondantemente il 4%. 
 
Ma a sinistra lo si sa. Non sempre la forza elettorale è un vantaggio. E forse non è un caso che dopo quell'importante exploit alle federali del 2015 Demis Fumasoli non è stato messo in lista per il Consiglio di Stato per il Pc nell'aprile del 2019 (bisogna ricordare che visto che nel 2015 Fumasoli aveva battuto Lea Ferrari, una sua candidatura probabilmente oggi giorno lo farebbe sedere nel parlamento cantonale al posto della municipale di Serravalle), come non è stato messo in nessuna lista nelle recenti elezioni federali. 
 
Questa scelta del Pc ha comportato la fuoriuscita dal comitato cantonale del Pc dello stesso Demis Fumasoli.