I comunisti (in lista) di Governo

I comunisti (in lista) di Governo

Gennaio 10, 2019 - 20:40
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Anticipiamo i nomi che saranno sulla lista del Pc per il Conislgio di Stato.

Dopo aver anticipato la lista dei Verdi Ticino (vedi qui), dove per primi abbiamo indicato Andrea Stephani come candidato al Consiglio di Stato, ora anticipiamo quella del Pc, Partito comunista, che dopo la rottura con l'alleato "storico" Mps (con la formazione politica di Sergi e Pronzini i comunisti si erano alleati sia nel 2011 che nel 2015), hanno deciso di correre da soli (non essendo riusciti a trovare per queste elezioni un'intesa neanche con il Ps Ticino).
Evidentemente i comunisti non hanno voluto adottare una strategia di “desistenza" nei confronti del Ps Ticino, facendo solo una lista per il Gran Consiglio, rinunciando a quella del Consiglio di Stato, dove per i socialisti questa volta c'è il serio pericolo di rimanere fuori dal Governo.
Dunque il Pc farà sia una lista per il Parlamento, che per il Governo. E per quest'ultima Ticinotoday è già in grado di anticipare i nomi.
Primo e scontatissimo nome che figurerà sulla lista per il Consiglio di Stato sarà quello del granconsigliere uscente Massimiliano Ay, che dopo la batosta del 2017, quando non è riuscito a farsi rieleggere in Consiglio comunale a Bellinzona nella lista Ps, ora deve tentare di salvare l'unica carica elettiva che ancora ricopre, ossia quella di granconsigliere.
Altro nome più o meno scontato è quello del neo consigliere comunale di Lugano Edoardo Capelletti, che dopo essere stato eletto nel legislativo della città di Lugano nel 2013, non è riuscito a farsi rieleggere nel 2016, arrivando subentrante e che in questo 2019 ha potuto tornare in Consiglio comunale dopo le dimissioni del socialista Marco Jermini.
Terzo nome, sempre luganese, è quello di Zeno Casella, figlio del noto giornalista Rsi, consigliere comunale della Capriasca e 'lider maximo' del Sisa, il sindacato studentesco costola del Pc.
Il quarto nome è quello di Alessandro Lucchini, consigliere comunale di Bellinzona (eletto sulle liste Ps) che fino alla fine sarà in ballottaggio con un altro possibile candidato del Locarnese.
Infine l'unica donna in lista, Lea Ferrari, municipale a Serravalle in Val di Blenio e nipote dell'ex granconsigliere Ps Ticino, poi Lega e oggi Udc Cleto Ferrari. Il Pc a differenza degli altri partiti di sinistra, come il Ps Ticino e i Verdi (l'Mps addirittura ne candida tre) che hanno deciso di candidare due donne, ne candida una sola (come invece hanno fatto i partiti cosiddetti borghesi come Ppd, Plr e Lega-Udc).
Azzardando, Ticinotoday, dà come favorita come più votata in Gran Consiglio Lea Ferrari, seguita da Ay e Zeno Casella, ma in ogni caso il seggio in Parlamento sarà molto difficile confermarlo. Anche perché, facendo la lista per il Consiglio di Stato, è improbabile che arrivi qualche aiuto per il Gran Consiglio dai socialisti.