Gli Usa ammettono l'uccisione di 10 civili a Kabul

Gli Usa ammettono l'uccisione di 10 civili a Kabul

Settembre 18, 2021 - 14:58
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Il Dipartimento della Difesa statunitense ha definito un "tragico errore" l'uccisione di 10 civili, fra cui 7 bambini, ritenuti erroneamente combattenti dell'Isis. 

Il Dipartimento della Difesa statunitense ha ammesso l’uccisione di 10 civili con un bombardamento operato con un drone il 29 agosto a Kabul, in Afghanistan, definendolo “un tragico errore” durante una conferenza stampa tenuta ieri, come riferiscono i media statunitensi.

Precedentemente il Dipartimento della Difesa aveva affermato che l’attacco aveva come bersaglio dei terroristi legati alla “divisione” afghana dell’Isis, ritenuta responsabile dell’attacco all’aeroporto di Kabul durante le operazioni di evacuazioni occidentali, che aveva causato la morte di oltre 200 persone (fra cui anche alcuni militari statunitensi). L’attacco statunitense condotto con un drone aveva causato la morte di 10 persone, fra cui sette bambini, ma inizialmente il Pentagono aveva parlato di sole due vittime, due combattenti dell’Isis. In realtà fra le vittime c’era Zemari Ahmadi, che aveva lavorato in passato per una ong statunitense. Il drone lo ha colpito mentre si trovava sulla sua automobile, all’interno della quale, avevano affermato nei giorni successivi funzionari della difesa Usa, si riteneva fossero stati presenti degli esplosivi. Le successive indagini dell’esercito statunitense hanno chiarito che non si trattava di esplosivi, ma probabilmente bottiglie d’acqua.

Il generale Kenneth F. McKenzie durante l’incontro con i media di ieri ha affermato che l’attacco è stato lanciato nella “profonda convinzione” che l’ISIS-K fosse in procinto di attaccare nuovamente l’aeroporto di Kabul. “Offro le mie più profonde condoglianze alla famiglia e agli amici di coloro che sono stati uccisi”, ha detto il generale.