Franco Marinotti. I Verdi liberali in Ticino

Franco Marinotti. I Verdi liberali in Ticino

Novembre 05, 2019 - 15:21
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Ho letto con interesse un articolo apparso poco tempo fa sul domenicale il caffè e mi permetto di fare alcune considerazioni che mi sento di dover esternare, anche in funzione della mia passata posizione di ex presidente e co-fondatore del partito dei verdi liberali Ticino.
Curioso come gli attuali vertici dei verdi liberali Ticino, che tengono fermo al palo da nove mesi il partito continuino imperterriti a nascondersi, ribadisco in Ticino, dietro le cosiddette "sfumature" nei confronti della politica dei verdi, apparentemente per ovviare ad una totale e continua mancanza di proposte, una campagna in Ticino inesistente e disastrosa, liste inappropriate per riempire mancanza di adesioni e candidati assenti da ogni evento/dibattito sul territorio.
Il risultato elettorale che ne è scaturito è tutto li da vedere, ma invece di fare ammenda e prendere atto di cosa non ha funzionato in Ticino condividendo e confrontandosi con i membri tutti,  i verdi liberali (la quale dirigenza apparentemente non ama essere messa in discussione decidendo di non rispondere a nessun tipo di messaggio, e cancellando velocemente post “indesiderati”  sulle loro pagine dei social) si attaccano ora a vari treni vincenti arrogandosi in un qualche modo meriti sui successi altrui.
Purtroppo però di treni da parte del pvl ne sono stati persi assai in questi ultimi mesi. L’incapacità di trarre beneficio dalle alleanze, a suo tempo criticate aspramente e con ardore da chi ora presiede il partito, quale deriva verso destra con partiti a loro dire improponibili durante la mia presidenza, ed ora apparentemente accettate con gran strette di mano a tre, per poi tralasciare qualsiasi vera e fattiva attività congiunta alla ricerca di temi condivisi, per portare a casa qualche voto in più. Ho partecipato durante la campagna a vari eventi PLR/PPD nei quali venivano finalmente citati temi cari ai verdi liberali, quali per esempio una fiscalità moderna, ecologica e utile quale forma di incentivo a far cambiare abitudini per un mondo più sostenibile, ma….di verdi liberali nessuna traccia. E’ proprio in questi consessi dove è importante ribadire, insistere e condividere temi che sono quelli fondanti del pvl e non far sembrare che siano invece stati presi a prestito da altri.
Ma dove rimangono allora mi chiedo le “sfumature” con i verdi, che alla fine senza tante parole ma con i fatti e la continua presenza sul territorio con temi attuali e vicini alla popolazione, decollano ed anche alla grande?  
Forse si pensava di parare il colpo qua e la nei social a ribadire con le critiche di sempre su certi temi quali la mobilità o la difesa del territorio, ovvero che i verdi liberali hanno idee e soluzioni diverse e innovative, ma non è dato sapere quali e come intenderebbero implementarle.
Soliti messaggi subliminali che non portano da nessuna parte e come dico il risultato è tutto li da vedere.
Lascia perplesso che in Ticino i verdi liberali oltre a non aver saputo beneficiare delle alleanze di centro, non hanno neanche minimamente beneficiato dei risultati estremamente positivi del partito nazionale.
Manca a quanto pare nella attuale dirigenza del pvl ticinese purtroppo oltre alla effettiva capacità di conduzione del progetto politico, anche e soprattutto quella coerenza di pensiero e onestà politica assieme ad umiltà e serietà nelle proposte, che poi alla fin sono essenziali fattori di successo per far decollare un progetto che stenta ad essere compreso nel nostro Cantone.
Un vero peccato!
 
Franco Marinotti