Elisa Chiapuzzi. "Una famiglia forte dall’inizio della vita"

Elisa Chiapuzzi. "Una famiglia forte dall’inizio della vita"

Settembre 06, 2020 - 19:03
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Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Elisa Chiapuzzi. 

La transizione della nascita è il momento più intenso, significativo e delicato della vita di un neonato e della sua famiglia. Per troppi anni, erroneamente, si è creduto che il neonato fosse un essere insensibile fisicamente e mentalmente e che fosse un problema solo della madre, ma i tempi e le correnti di pensiero sono cambiati, molti studi lo dimostrano.

Per i nostri nonni assistere al parto non ha mai avuto nessun senso, per i nostri padri l’evento sarà stato un po’ meno astratto, ma per voi padri degli ultimi decenni e di oggi è diverso. Siete lì in prima persona assieme alla vostra compagna a frequentare corsi preparto, ad imparare che durante la gravidanza il cervello della vostra compagna si modifica, che le sue emozioni sono più forti con improvvisi sbalzi di umore. Imparerete che è giusto così, che è la natura che fa il suo corso ed è splendido perché questo è il percorso che darà luce alla vostra creatura, il dono più bello che la vita vi può offrire. Aspetterete con ansia il momento più complicato e ansioso della vostra vita, l’inizio del travaglio, momento dove la vostra compagna ha assolutamente bisogno della vostra vicinanza, del vostro amore, del vostro coraggio nel vederla trasformarsi in un animale e scaricare la sua potenza come donna per permetterle di far nascere vostro figlio. Sarete voi probabilmente a vedere per primi il corpo di vostro figlio ad assistere al suo primo respiro e al suo primo grido, questo momento sarà indelebile per il resto della vostra vita. Da ora in avanti sarete voi tre o quattro o cinque, o più.....la simbiosi madre-figlio è la base per la triangolazione madre- padre-figlio, contributo essenziale all’equilibrio della struttura relazionale della giovane famiglia. La vostra presenza ora è anche fondamentale per il recupero della madre, per prevenire in lei stanchezza eccessiva, per sostenerla di nuovo con i diversi cambiamenti ormonali, per occuparsi dei bisogni del bebé, per prevenire l’insorgenza di una depressione postparto con tutte le conseguenze per la vostra famiglia e per la vostra vita di coppia.

Il bebè ora deve abituarsi alla vita fuori dall’utero, deve imparare a respirare, a regolarsi, a chiamare per i suoi bisogni primari che sono: l’alimentazione, le coccole e l’attaccamento alle persone di riferimento. John Bowlby (psicoanalista del ventesimo secolo e fondatore della teoria dell’attaccamento) sosteneva che: “l’attaccamento è parte integrante del comportamento umano dalla culla alla tomba”. L’attaccamento è essenziale per la sopravvivenza e per prevenire disturbi di origine psichiatrica nelle persone. Se una madre si ammala o ha un incidente, o semplicemente è stanca dalle notti insonni che perdurano nei primi mesi ma anche anni della vita dei bambini, indispensabile è l’aiuto del papà. Ma non dimentichiamo che anche voi papà non siete immuni dalla stanchezza, dal born-out e dalla depressione postparto, pretendere che il vostro rendimento al lavoro sia quello di prima è pura utopia! Bisogna riconoscerlo, diventare genitori in questa società è davvero dura sia per il carico fisico/emotivo dei nuovi genitori sia per i costi in termini di denaro.

In vari paesi del nord Europa la sensibilità a questa transizione della vita è maggiore e le famiglie godono di una buona qualità di vita, il nuovo governo Finlandese di recente ha annunciato che l’indennità di congedo parentale aumenterà fino ad un totale di 164 giorni di congedo per genitore, questo è un bell’incentivo anche per raggiungere la parità di genere.

Parità di genere tanto auspicata anche in Svizzera dopo le recenti manifestazioni e sciopero delle donne nel 2019. In Svizzera si è ancora insensibili ai bisogni importanti delle famiglie, perché purtroppo l’economia e il

denaro prevalgono come sempre a scapito del benessere e della qualità di vita dell’essere umano e questa è una grave lacuna che va arginata con urgenza! I nostri figli sono il futuro su cui investire!

Dovremo ancora accontentarci di soli 14 giorni di congedo paternità, ma meglio di niente per incominciare. Invito pertanto i giovani, i futuri genitori e le famiglie a recarsi alle urne il 27 settembre 2020 per sostenere il congedo paternità di 2 settimane.

 

Elisa Chiapuzzi, mamma di tre figli, ergoterapista SUPSI e membro di comitato I Verdi del Bellinzonese.