Edilizia: la 'guerra' dei prezzi preoccupa gli impresari

Edilizia: la 'guerra' dei prezzi preoccupa gli impresari

Maggio 17, 2019 - 17:43
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Ieri la Società svizzera impresari costruttori (Ssic) - Sezione Ticino, ha tenuto la sua 102esima assemblea. A Castione gli impresari costruttori si sono riuniti con all'ordine del giorno alcuni dei temi più caldi riguardanti l'edilizia, dal possibile rallentamento del mercato, fino alle problematiche riguardanti i casi di mala edilizia e abusi emersi negli ultimi tempi (uno su tutti quello delle irregolarità emerse nei lavori di Alptransit per la costruzione del tunnel di base del Monte Ceneri).
Su questi temi abbiamo intervistato il presidente della Ssic Ticino Mauro Galli.
 

Mauro Galli quali sono le prospettive per il settore dell’edilizia?
Fino allo scorso anno abbiamo avuto delle buone opportunità di lavoro nel settore edilizio, dovute anche al perdurare dei bassi tassi d'interesse. Ora si delinea una fase di rallentamento, dovuta principalmente al fatto che il tasso di sfitto a livello cantonale sta aumentando.
Per contrapporsi a questo rallentamento del settore potrebbe intervenire il settore pubblico, con una una politica anti-cicilica, mettendo in appalto investimenti nell'edilizia, che sono per altro necessari.
Il Cantone ha sul tavolo importanti investimenti da fare, ad esempio per quanto riguarda le scuole, gli ospedali e le case di degenza. Ci aspettiamo che entro breve possano andare in cantiere per compensare questo rallentamento dell'edilizia.
 
Per i prossimi anni vi aspettate una diminuzione della vostra attività?
Per i prossimi anni ci aspettiamo una leggera diminuzione nell'ambito dell'edilizia. Per quanto riguarda il genio civile vi sono all'orizzonte importanti investimenti. Molto dipenderà da quando partiranno questi cantieri.
Ci potrebbe essere dunque un piccolo rallentamento, ma se rimarrà entro certi limiti non si prospetta particolarmente preoccupante.
 
Avete espresso preoccupazione per la problematica delle offerte sottocosto. Come mai?
Da qualche tempo è in atto il fenomeno di offerte che si avvicinano molto al sottocosto, quando non sono palesemente sottocosto, e che di conseguenza possono innescare fenomeni di abusi o mala edilizia.
Per quanto riguarda gli appalti cantonali la legge sulle commesse pubbliche prevede dei criteri di aggiudicazione fra cui vi è anche l'attendibilità del prezzo. Ci aspettiamo che il committente usi bene questo criterio, per eliminare le offerte manifestamente sottocosto, che sul lungo periodo non portano benefici nemmeno al committente.
 
Qual è la tipologia di queste imprese che presentano offerte sottocosto? Quello che definite sottocosto è sempre sinonimo di abuso o mala edilizia oppure vi sono grosse imprese da fuori Ticino riescono a presentare lecitamente delle offerte migliori?
Per quanto riguarda i grossissimi appalti, come ad esempio potrebbe essere il raddoppio del tunnel autostradale del Gottardo, vi è sicuramente la possibilità che ad aggiudicarselo possa essere un gruppo di imprese che comprendono delle aziende straniere. In questo caso l'ammontare dei lavori da eseguire e la tecnologia che va messa in campo non è alla portata delle nostre piccole-medie imprese. Ciò non vuole ancora dire che se arriva un gruppo straniero ci sia automaticamente qualcosa di male. Sono opportunità di lavoro e cifre d'affari che si spostano oltre frontiera, ma che possono essere fatte ed eseguite nel rispetto di tutte le leggi.
Diverso è il caso in cui arrivano grossi gruppi internazionali che si aggiudicano lavori senza rispettare le regole per lavorare sul nostro territorio.