Dylan non è Sartre. Più soldi al Pardo con la benedizione del carroccio?

Dylan non è Sartre. Più soldi al Pardo con la benedizione del carroccio?

Maggio 24, 2020 - 09:48
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120 con il grande Eduardo. Infatti, il 24 maggio 1900 nasceva il grande maestro del teatro napoletano, Eduardo De Filippo (noi vi abbiamo proposto in Visioni "Natale a casa Cupiello"). Ma il 24 maggio porta bene agli artisti e ai poeti, visto che nel 1941 nasceva il cantautore Bob Dylan, che emulando Sartre ha vinto il Nobel della letteratura e poi non lo va a ritirare (c'aveva pensato anche Dario Fo a non ritirare il Nobel, ma poi il giusto orgoglio di non passare per uno che "scopiazza" il grandissimo Jean-Paul, ha fatto desistere e obbligato ad indossare il vestito della festa -color verde bottiglia- e andare a Stoccolma a ritirare il meritato Premio).

Oggi si chiude il lungo week end dell'Ascensione, daremo una "sbirciatina" ai due domenicali ticinesi, per poi prepararci per la riapertura di domani.

E domani si riparte con il botto! Infatti ci saranno ben 3 giorni di seduta plenaria del Gran Consiglio (previste ben 3 "notturne", il che vuol dire che i poveri parlamentari entreranno  alle 09.00 e ne usciranno in serata, collezionandosi più di 10 ore di seduta per 3 giorni).

Il Parlamento sarà in trasferta a Lugano, Palazzo dei Congressi, e il primo giorno sarà dedicato tutto all'emergenza coronavirus. Ogni granconsigliere avrà la possibilità di porre due domande sull'emergenza covid-19 (e vedremo la "qualità politica" delle domande dei parlamentari) e poi si passerà ad eleggere il nuovo Presidente del Gran Consiglio, il leghista mendrisiense Daniele Caverzasio, che prenderà il posto del locarnese pipidino Franscella (che giustamente come ultimo atto della sua Presidenza, ha criticato il proseguo dello "Stato di necessità"). E dunque a cascata, cambieranno tutti i presidenti delle commissioni parlamentari.

Nei giorni seguenti, emergenza coronavirus o meno, il Gran Consiglio voterà una "caterva" di milioni, in primis indirizzati all'edilizia (il settore economico più rappresentato in Parlamento e il lobbing si vede). Ma non ci si dimenticherà neanche di Solari e del suo FilmFestival, a cui si provvederà (al di là che quest'anno non si terrà nessun Festival) ad aumentare i sussidi.

La Lega qualche mese fa aveva detto che era contraria ad un aumento dei finanziamenti cantonali al Pardo, a meno che non si fossero tagliati altri finanziamenti alla cultura. Nessun taglio alla cultura, ma siamo certi che la Lega non voterà contro all'aumento dei sussidi al FilmFestival. D'altronde, Solari ha fatto entrarre nel cda del Festival Roberta Pantani non a caso... .

Dunque rimangiarsi la parola (espressa su Il Mattino solo pochi mesi fa) e "montanellianamente" turarsi il naso e approvare più soldi a Solari.

Realpolitik leghista.