Dopo il lockdown, preoccupa l'aumento degli omicidi

Dopo il lockdown, preoccupa l'aumento degli omicidi

Agosto 12, 2020 - 17:25
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Dopo l'uscita dal confinamento in diverse Città Usa si è registrato un aumento degli omicidi. Diversi pensano che il lockdown e le sue conseguenze sociali ed economiche abbiano contribuito in modo importante. 

Come diverse inchieste in tutto il mondo hanno dimostrato, il lockdown e la quarantena forzata hanno avuto un impatto pesante sulla salute psicologica dei milioni di persone costrette all’isolamento. Ad esempio, è significativo il dato fornito dall’Istituto superiore di sanità alcuni mesi or sono sul grande aumento dell’utilizzo di psicofarmaci durante il lockdown.

Le conseguenze nei rapporti sociali potrebbero però arrivare anche ad estremi ben più tragici. Negli Stati Uniti con l’uscita dal confinamento si sta assistendo ad un aumento del numero di omicidi e, anche se di risposte certe ancora non vi sono, una delle principali possibili spiegazioni è proprio quella del periodo di isolamento forzato. “L'inizio del caldo porta quasi sempre con sé un picco di criminalità violenta, ma con gran parte del paese che esce da settimane di isolamento dal coronavirus, l'aumento quest'anno è stato molto più ripido del solito”, spiega un articolo del New York Times.  “In 20 grandi città, il tasso di omicidi alla fine di giugno è stato in media del 37 per cento superiore a quello di fine maggio, secondo Richard Rosenfeld, criminologo dell'Università del Missouri-St”, mentre  “l'aumento nello stesso periodo di un anno fa (fra maggio e giugno 2019, ndr) era solo del 6 per cento”. In sostanza vi è dunque un 30% di aumento non spiegabile con il consueto aumento della criminalità nei mesi estivi.

Ad esempio, a Kansas City si è in procinto di infrangere il record di omicidi in un anno. “In gran parte si sono verificati episodi di violenza casuale e rabbiosa”, spiega il giornale. “Dispute tra sconosciuti che hanno causato la morte di qualcuno, o omicidi che semplicemente non possono essere spiegati. Hanno ucciso una donna incinta che spingeva un passeggino, un bambino di 4 anni che dormiva in casa della nonna e un'adolescente seduta in macchina”.

Comunque “a livello nazionale, la criminalità rimane a un livello basso o vicino al livello generazionale, e gli esperti mettono in guardia dal trarre conclusioni solo a partire da pochi mesi”, spiega il giornale. Tuttavia “il presidente Trump ha usato i crescenti numeri degli omicidi per dipingere le città a guida democratica come fuori controllo e per dare la colpa alle proteste contro la brutalità della polizia scoppiata dopo l'uccisione di George Floyd a Minneapolis a fine maggio”.

“Alcuni esperti hanno sottolineato la destabilizzazione delle istituzioni comunitarie da parte della pandemia, o hanno teorizzato che le persone con una propensione alla violenza avrebbero potuto essere meno propense a rispettare gli ordini di soggiorno a casa. Ma in città dopo città, la criminalità in generale è in calo, compresi tutti i tipi di reati gravi”. Tranne, appunto,  "l'omicidio, l'aggressione aggravata e, in alcuni luoghi, i furti d’auto". "Sono sicuro che ci saranno studi accademici per anni a venire su ciò che ha causato il picco del 2020", ha detto Tim Garrison, il procuratore degli Stati Uniti per il distretto occidentale del Missouri. "Sono sicuro che l'isolamento non ha aiutato. Quando si ha già una situazione economica stressante e si mette molta gente senza lavoro e molti adolescenti senza scuola, è una situazione instabile".