Disoccupazione a luglio: lieve ripresa. Ma non per i giovani

Disoccupazione a luglio: lieve ripresa. Ma non per i giovani

Agosto 10, 2020 - 17:11
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La SECO ha pubblicato oggi i dati relativi al mercato del lavoro a luglio. Si registra una ripresa rispetto al mese precedente, ma ovviamente non rispetto a luglio dello scorso anno. I lavoratori under 24 pagano maggiormente lo scotto della crisi. 

La SECO, Segreteria di Stato dell’economia, ha pubblicato oggi i dati relative al mercato del lavoro in Svizzera a luglio.

Nel mese di luglio il numero di iscritti agli uffici regionali di collocamento risulta essere in calo rispetto al mese di giugno, ma, comprensibilmente, in forte aumento rispetto a luglio 2019.

Infatti, stando ai dati della SECO, a fine luglio 2020 erano iscritti 148’870 disoccupati presso gli uffici regionali di collocamento (URC), ossia 1’419 in meno rispetto al mese precedente, ma in aumento di 51’292 unità (+52,6%) rispetto a luglio 2019. Il tasso di disoccupazione calcolato dalla SECO è stato a luglio del 3,2%.

Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile i dati forniti dalla SECO indicano che sono la categoria di lavoratori che registra il dato peggiore. Infatti “il numero di giovani disoccupati (15-24 anni) è aumentato di 578 unità (+3,3%) arrivando al totale di 17’895, ciò che corrisponde a 7’066 persone in più (+65,3%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente”.

Nella fascia di età dai 50 ai 64 anni invece a luglio 2020 “il numero dei disoccupati di 50-64 anni è diminuito di 154 persone (-0,4%), attestandosi a 39’530. In confronto allo stesso mese dell’anno precedente ciò corrisponde a un aumento di 11’914 persone (+43,1%)”.

“Complessivamente le persone in cerca d’impiego registrate erano 235’762, 2’308 in più rispetto al mese precedente e 64’482 (+37,6%) in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente”, spiega la SECO.

“Il 1° luglio 2018 è stato introdotto in tutta la Svizzera l’obbligo di annunciare i posti vacanti per i generi di professioni con un tasso di disoccupazione pari almeno all’8%; dal 1° gennaio 2020 questo valore soglia è stato ridotto al 5%”, si legge. “Il numero dei posti annunciati all’URC è aumentato in luglio di 3’376 raggiungendo le 35’295 unità. Dei 35’295 posti, 19’951 sottostavano all’obbligo di annuncio”.

Per quanto riguarda le indennità di lavoro ridotto, la SECO fornisce i dati relativi a maggio 2020, in cui “sono state colpite dal lavoro ridotto 890’890 persone, ovvero 186’151 in meno (-17,3%) rispetto al mese precedente. Il numero delle aziende colpite è diminuito di 21’081 unità (-16,1%) portandosi a 109’988. Il numero delle ore di lavoro perse è diminuito di 32’251’979 unità (-35,8%), portandosi a 57’933’292 ore. Nel corrispondente periodo dell'anno precedente (maggio 2019) erano state registrate 71’054 ore perse, ripartite su 1’374 persone in 82 aziende”. Sempre a maggio, secondo i dati provvisori forniti dalle casse di disoccupazione, “sono 62 le persone che hanno esaurito il diritto all’indennità di disoccupazione. Durante il periodo di validità dell’ordinanza COVID-19 assicurazione contro la disoccupazione, tutte le persone aventi diritto all’indennità beneficiano di 120 indennità giornaliere supplementari al massimo”.