"Delta Resort: abuso edilizio colossale, il Municipio di Locarno fa tutto il necessario per impedire l’uso residenziale?"

"Delta Resort: abuso edilizio colossale, il Municipio di Locarno fa tutto il necessario per impedire l’uso residenziale?"

Novembre 14, 2019 - 00:36
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Riceviamo e pubblichiamo. Interpellanza del consigliere comunale del Ps di Locarno Pierre Mellini.

Il 23 ottobre 2019 Fabrizio Sirica del Partito socialista, Samantha Bourgoin de I Verdi, Massimiliano Arif Ay del Partito comunista e Omar Balli della Lega hanno inoltrato un’interpellanza al Consiglio di Stato per sollecitare la sentenza sui contenziosi in merito all’operazione Delta Resort, incomprensibilmente ferma da oltre un anno, in considerazione del fatto che su questo punto lo stesso Consiglio di Stato, in una precedente sentenza del 2016, aveva stabilito che le 4 palazzine non possono avere dei contenuti residenziali, ma unicamente turistici: la costruzione in oggetto è situata in una zona destinata a “impianti e strutture per attività turistiche di tipo alberghiero… Sono dunque escluse le residenze primarie così come quelle secondarie”.
La stessa sentenza imponeva inoltre al Comune “di vigilare affinché tale destinazione sia rispettata”. 
Nel mese di luglio 2018 i proprietari del Delta Resort per voce dei loro avvocati, tra i quali l’avv. Fulvio Pelli, già Presidente del partito liberale svizzero, hanno condotto un’ignobile campagna stampa a livello nazionale senza precedenti per il solo fatto che il Municipio di Locarno ha ossequiato le disposizioni di legge.
Successivamente il Tribunale amministrativo il 9 settembre 2018 e il Tribunale federale il 2 novembre 2018 hanno emesso sentenze chiare secondo le quali il diniego d’uso degli appartementi come residenza rilasciato dal Comune nel 2018 è “immediatamente esecutivo” basandosi sul fatto che l’uso di detti appartamenti come residenza è chiaramente in contraddizione con il Piano regolatore.
Nel frattempo, e malgrado queste decisioni importanti, i proprietari hanno venduto numerosi appartamenti o li hanno affittati come residenze, ciò che ha moltiplicato le vertenze giuridiche. 
Nonostante questo evidente e colossale abuso edilizio, da un nostro controllo, risulta come diversi appartamenti siano arredati, le luci accese e le tapparelle alzate, ciò che lascia intendere che sono abitati.
Alla luce di quanto sopra esposto poiniamo le seguenti domande:

  1. Il Municipio di Locarno ha sollecitato il Consiglio di Stato a emettere la sentenza di merito, inspiegabilmente ferma da oltre un anno e sulla quale si era già espresso nel 2016?
  2. Il Municipio di Locarno in che modo ha dato seguito all’ordine di vigilare affinché gli appartamenti non siano utilizzati come residenze primarie e secondarie (ciò che equivarrebbe a un abuso edilizio colossale)? 
  3. Quali sono i risultati conseguiti in base all’ordione di vigilanza? 
  4. Risulta che vi sono a tutt’oggi o vi siano stati durante l’ultimo anno, come probabilmente accertato di recente durante una ricognizione sul posto, utilizzi residenziali non ammessi dal Piano regolatore?
  5. Come valuta il Municipio le richieste di conciliazione che (malgrado le numerose sentenze che rilevano incompatibilità tra l’uso residenziale e la destinazione del PR) i proprietari con i loro avvocati invocano?

 
Cordialmente.
Pier Mellini
Paolo Tremante
Sabina Snozzi Groisman
Fabrizio Sirirca
Sabrina Ballabio-Morinini